“L’amico del cuore” di Vincenzo Salemme all’ABC di Catania

“L’amico del cuore” di Vincenzo Salemme all’ABC di Catania

CATANIA – Quanti di noi non hanno mai provato un sentimento di rivalsa nei confronti di un amico che reputiamo più fortunato di noi? Quanti di noi vorrebbero sostituirsi a questo “amico del cuore”?

È proprio da questo concetto che nasce la commedia teatrale “L’amico del cuore”; diretta e scritta da Vincenzo Salemme. La commedia, in scena al teatro ABC di Catania dal 12 al 15 febbraio, ha come protagonista Biagio Izzo, nei panni di Michelino Seta.

L’attore napoletano “capitanerà” un cast brillante, composto da personalità di spicco del mondo del teatro e del cinema come, Julija Majarcuk, Mario Porfito, Francesco Procopio, Samuele Sbrighi, Luana Pantaleo e Antonella Cioli.

“L’amico del cuore” è una commedia che nasce nel 1991. Stesura che si snodava in un solo atto (“L’ultimo desiderio”), ma che il regista napoletano ha deciso di ampliare in due atti.

Sentivo che la commedia aveva una potenzialità maggiore e decisi, quindi, di scrivere ‘L’amico del Cuore’ – commenta il regista -. In questa edizione mi piacerebbe portare in superficie la crudeltà dei rapporti umani; mi piacerebbe che Michelino Seta diventasse vittima di se stesso e di tutto ciò in cui ha finto di credere

Una commedia che denuda l’animo ipocrita dell’essere umano e che dà la possibilità, a chi è meno fortunato, di rifarsi, anche se in punto di morte, su quell’amico che tanto si è invidiato.

Mi piacerebbe che Roberto Cordova diventasse un uomo che coglie nella propria malattia (deve subire un trapianto cardiaco, con poche probabilità di sopravvivenza) – aggiunge Vincenzo Salemme – un’occasione di rivalsa nei riguardi dell’amico più fortunato; quell’amico del cuore, Michelino, che ai suoi occhi appare un uomo di successo, per di più sposato con una donna bellissima

Un testo teatrale che ha, quindi, come base, il “duello” tra due amici; un duello combattuto a suon di ipocrisia e di equivoci comici, dove i due personaggi vestiranno una maschera che gli permetterà di nascondere la propria natura.

Vincenzo Salemme ammette di avere una sfida da voler vincere. L’intento della sua commedia, oltre al suscitare ilarità, è quello di rompere la barriera che separa commedianti e pubblico, con l’obiettivo di coinvolgerlo, portandolo a chiedersi “se il mio amico del cuore, in punto di morte, mi venisse a chiedere, come ultimo desiderio, di andare a letto con mia moglie, cosa farei?“.

Un tipo di commedia frizzante, piena di momenti comici ma capace di far “pensare” lo spettatore.

Questo sarà solo uno degli spettacoli che, per tutto il mese di febbraio e di aprile, comporrà “La stagione di prosa Turi Ferro” al teatro ABC di Catania. Tra i tanti appuntamenti, il pubblico catanese potrà godere dello spettacolo “Cercando segnali d’amore nell’universo”, testo atto a festeggiare i quarant’anni in scena di Luca Barbareschi (autore del testo) con la regia di Chiara Noschese, oltre alla prima nazionale di “Il Guardiano” di Harold Pinter, che vedrà come protagonista il nostro Enrico Guarneri con la regia di Guglielmo Ferro.

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