Gold Elephant World Festival: vince “Nynphomaniac”

Gold Elephant World Festival: vince “Nynphomaniac”

CATANIA – È giunta al termine appena qualche ora fa la quarta edizione del “Gold Elephant World Festival“. La gara, come ogni anno svoltasi sotto l’occhio vigile del nostro elefantino e con l’orecchio teso ad ascoltare il bonario borbottio dell’Etna, ha assegnato a “Nynphomaniac” (regia di Lars Von Trier) il premio come miglior film straniero partecipante alla competizione. La protagonista della pellicola, non è difficile da immaginare, vive una “sessualità malata” e si trova spesso costretta ad affrontare le possibili ripercussioni che un aspetto così privato dell’esistenza può avere sulla sua quotidianità.

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Il premio del pubblico per la stessa categoria è andato invece a “The Congress” (regia di Ari Folman) e a “Il regno d’inverno” (diretto da  Nuri Bilge Ceylan). Il trofeo per il miglior film italiano indipendente è stato assegnato a “Bolgia totale“, lavoro cinematografico proiettato in anteprima assoluta sui maxi schermi per il “Gold Elephant World Festival“, ma che verrà pubblicamente diffuso in Italia soltanto a partire dal settembre del 2015. I trofei per il miglior cortometraggio ed il miglior musical italiano sono stati rispettivamente assegnati a “Child K” e “Spring awakening“.

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Nel corso della manifestazione sono state poi conferite delle menzioni speciali ad “Oltre il guado” (regia di Lorenzo Bianchini), “Tacco 12” (diretto da Valerio Vestoso) e “America” (lavoro proposto da Simone Sibillano).

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Le battute finali dell’evento sono state seguite con attenzione, e non senza un pizzico di curiosità, dai cronisti di Ryar Web e Radio Zammù. Al “Gold Elephant World Festival” era presente anche Francesca Inaudi che, dopo essersi accaparrata il premio Rehab , ha tenuto una briosa conferenza sul ruolo delle attrici nel panorama cinematografico italiano.

 

L’evento, almeno così sostiene con orgoglio Cateno Piazza (organizzatore), ha lo scopo di dare un nuovo input alla vita culturale catanese e, di rimando, di offrire ai convenuti la possibilità di dibattere liberamente su temi sociali solitamente scomodi o comunque non ancora totalmente sdoganatisi da censure e tabù di varia natura. 

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