Al Castello Ursino ritorna Operazione Rimpatrio, riflessione tragicomica sulla migrazione

Al Castello Ursino ritorna Operazione Rimpatrio, riflessione tragicomica sulla migrazione

CATANIA – Una storia tragicomica e inverosimile che narra di un impossibile ritorno in patria degli emigrati in una Sicilia diventata nazione confederata e contemporaneamente terra promessa.

Questo è quello che vedremo sabato 2 settembre e domenica 3 settembre, alle ore 21, sul palcoscenico della suggestiva corte del Castello Ursino in “Operazione Rimpatrio”, applaudito spettacolo della scorsa stagione di “Teatro Mobile”, nato da un’idea di Guglielmo Ferro e diretto da Francesca Ferro con l’aiuto regia di Francesco Maria Attardi.

“La commedia prende spunto dai vizi e dalle virtù più tipici e profondi del nostro vivere quotidiano – dichiara la regista Francesca Ferro – che in questo esodo e ritorno di massa vengono irrimediabilmente a galla, mettendo in evidenza il “diverso” in tutte le sue espressioni in modo grottesco e al limite del surreale”.

Protagonisti della divertente ed intelligente piéce dai risvolti inaspettati capace di far riflettere sorridendo gli attori Ileana Rigano, Agostino Zumbo, Domenico Gennaro, Plinio Milazzo, Mirella Petralia, Renny Zapato, Verdiana Barbagallo, Francesco Fiaschi, Francesco Macaluso, Antonio Marino, Giovanni Maugeri, Flavia Monfrini, Vincenzo Ricca e Rosanna Sapia.

“I nativi – continua Francesca Ferro – si ritroveranno a contendersi una casa e un lavoro con coloro che dopo anni ritornano nella loro terra. L’impossibilità della convivenza non è dovuta tanto alle diversità ma alla difficoltà di condividere spazi sempre meno vitali che questa società mette a disposizione”.

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