Insegnanti beffati dal concorsone: vincono la selezione ma resteranno fuori

Insegnanti beffati dal concorsone: vincono la selezione ma resteranno fuori

PALERMO – Delusione atroce per le centinaia di neo docenti siciliani vincitori del concorsone, valido per una cattedra di scuola media.

Una selezione certamente non facile, che ha visto il numero degli aspiranti docenti quasi dimezzarsi da 433 a 267 per il concorso di italiano, storia e geografia: la cattedra fissa, però, resta ancora un sogno praticamente irraggiungibile. 

La motivazione è presto detta: un calcolo sbagliato dei posti messi in bando. Il ministero dell’Istruzione, infatti, ne avrebbe messi più di quanti se ne potevano garantire. Il rischio di non essere assunti entro settembre 2018 è più che concreto.

In tutta la Sicilia saranno soltanto 100 i posti da dividere tra i vincitori del concorso e i precari storici inseriti nelle graduatorie provinciali ad esaurimento: 50 posti per una categoria, 50 per l’altra. I 267 vincitori potrebbero essere assunti tra 5/6 anni: le graduatorie triennali non prevedranno tutti questi posti disponibili.

Ci vorrà meno tempo per i 125 docenti siciliani per matematica e scienze (3/4 anni), mentre l’unica buona notizia proviene dagli insegnanti che insegneranno italiano agli stranieri: è una nuova classe di concorso istituita a favore di alunni internazionali che hanno bisogno di imparare la nostra lingua, come cinesi o asiatici in generale. Entro il prossimo anno i 29 vincitori del concorsone avranno una cattedra fissa, facilitati dall’assenza di una graduatoria per i precari.

Per tutti gli altri, invece, la strada è più che in salita.

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