Sul web petizione a Crocetta: “Non fare fuggire i cervelli”

Sul web petizione a Crocetta: “Non fare fuggire i cervelli”

CATANIA – Una raccolta firme per scongiurare l’ennesima fuga di “cervelli” dal territorio. Ma soprattutto per chiedere a Crocetta di fare chiarezza sul proprio futuro contrattuale. Parte dal web la petizione dei 23 ricercatori a tempo determinato del Parco Scientifico e Tecnologico della Sicilia indirizzata all’ufficio di gabinetto del Presidente della Regione Rosario Crocetta e a Ezechia Paolo Reale, assessore regionale dell’agricoltura, dello sviluppo rurale e della pesca.

A pendere sulla testa di questi lavoratori come una spada di Damocle c’è la scadenza a breve del contratto.

“Tra gennaio e marzo del 2015 – ci spiega Alessandro Lombardo, uno dei ricercatori e promotori della petizione – i nostri contratti scadranno. La Regione però ha bloccato qualsiasi tipo di assunzioni da parte delle società partecipate e pertanto l’azienda non ha strumenti per tenerci in organico. C’è da dire che il Parco non pesa sulle tasche della Regione, visto che quest’ultima non ci alimenta con alcun tipo di fondi. Qui noi lavoriamo unicamente con progetti che riusciamo ad aggiudicarci in risposta a bandi nazionali, europei e regionali”.

Una situazione drammatica per chi dopo anni di lavoro con contratto a progetto e importanti ricerche portate avanti (tristezza degli agrumi, plastiche biodegradabili, identità del pescato per fare qualche esempio) rischia adesso di finire a casa.

parco scientifico e tecnologico

“Abbiamo lanciato questa iniziativa venerdì scorso e già abbiamo raccolto più di 200 adesioni – ci dice Lombardo – il nostro obiettivo è far emergere una situazione paradossale. Il mancato rinnovo del contratto per una assurda legge regionale che porterebbe il Parco Scientifico e Tecnologico della Sicilia a cancellare competenze di alto livello”.

Il Parco Scientifico e Tecnologico della Sicilia situato alla zona industriale è una società Consortile per Azioni partecipata all’88% dalla Regione Siciliana e da centri di ricerca e imprese che operano in diversi settori dell’economia.

Ad agitare le acque del laboratorio di ricerca anche la questione legata ad un bando. “Nel frattempo l’azienda – aggiunge il lavoratore – ha pubblicato un bando per 37 nuove figure da inquadrare a progetto della durata di un anno o meno per poter espletare le attività di progetti in itinere o da avviare”.

A dirsi preoccupato anche il sindacato. Ad intervenire stamattina sulla questione del Psts Gino Scarfalloto, segretario Filcams Cgil. “Ieri, abbiamo avuto con le altre sigle sindacali Cisl e Uil il primo incontro ufficiale con il presidente del Parco Roberto D’Agostino e i due consiglieri di amministrazione mandati dalla Regione. Sul bando il presidente ci ha rassicurato che le nuove assunzioni serviranno non per sostituire i 23 ricercatori ma per implementare il lavoro del laboratorio”.

E aggiunge il sindacalista “Ci stiamo attivando per chiedere un tavolo con la commissione all’Ars che si occupa di partecipate per far sì di risolvere il problema relativo al blocco delle assunzioni. Questa è una partecipata pubblica solo per il capitale sociale, ma in termini economici la Regione non paga nulla. Inoltre ci batteremo affichè questi ricercatori dopo anni di precariato possano essere stabilizzati. Non permetteremo un’altra fuga di “cervelli” “.

Foto: Maps

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