Siracusa, lezione su Biodiversità ed Ecoturismo all’Amp del Plemmirio

Siracusa, lezione su Biodiversità ed Ecoturismo all’Amp del Plemmirio

SIRACUSA – Biodiversità, Ecoturismo e innovazione tecnologica sono stati al centro del secondo appuntamento di educazione ambientale. Ancora una volta il pienone nella sala “Ferruzza-Romano” è stato la cartina di tornasole dell’interesse suscitato dal ciclo di incontri con gli studenti organizzati dall’Area Marina Protetta del Plemmirio. In due giorni, duecento alunni del liceo scientifico “Corbino” e del liceo “Quintiliano” indirizzo scienze applicate si sono avvicendati raggiungendo così la capienza massima di posti disponibili nella sala multimediale “Ferruzza-Romano”, nella sede del Consorzio che gestisce l’oasi marina siracusana che si affaccia sul Castello Maniace. Sul tappeto, la “Giornata dedicata alla Biodiversità post Expo 2015 Milano e il focus su Ecoturismo e Innovazione Tecnologica”. Previste altre tre repliche in febbraio dedicate al tema per potere soddisfare le richieste pervenute dalle scuole siracusane che hanno superato le aspettative del Consorzio.

L’importanza di preservare la biodiversità su cui si è incentrato anche l’intervento del direttore dell’Amp del Plemmirio Rosalba Rizza è stata infatti l’argomento clou prescelto anche in occasione dell’Expo di Milano, mentre a relazionare sull’argomento del Focus, sull’Ecoturismo è stato Marco Mastriani, guida naturalistica, consigliere regionale Ente Fauna Siciliana. Notevole l’interesse registrato nel giovane parterre di studenti i quali hanno avuto la possibilità di assistere anche ai più recenti filmati sul tema, presentati in anteprima alle scuole siracusane, tra cui il trailer del padiglione Expo del Ministero dell’Ambiente realizzato da Federparchi sui parchi nazionali e le oasi marine protette e il nuovissimo video documentario sulle attività realizzate dall’Ispra nell’ambito dell’Osservatorio Regionale della Biodiversità. Quest’ultimo realizzato proprio al fine di colmare le lacune conoscitive su specie e habitat di particolare rilevanza per la tutela della biodiversità marina.

Le immagini del video documentario, realizzate attraverso le esplorazioni dei fondali marini siciliani, sono state realizzate con la nave Oceanografica Astrea e l’uso di moderne e sofisticate tecnologie che hanno permesso di studiare ambienti sottomarini estremi, spesso fragili e ancora poco conosciuti: i Banchi dello stretto di Sicilia, un’area di rilevante interesse geologico candidata a diventare “area di interesse mediterranea” ai sensi della Convenzione di Barcellona; gli ecosistemi idrotermali superficiali e profondi, con la differente biodiversità ad essi associata e altri luoghi proposti come Siti di Importanza Comunitaria. Una fonte preziosa che vuole rappresentare un utile contributo all’ampliamento della base conoscitiva sugli ambienti marini in Sicilia e ha contribuito a divulgare l’interesse scientifico degli studenti coinvolti per il patrimonio sommerso dell’isola.

A seguire, Mastriani ha fornito una breve presentazione in merito alla spiegazione e alla divulgazione del fenomeno dell’ecoturismo in Sicilia, e in Italia, il valore della biodiversità all’interno delle aree protette e riserve naturali e le possibili attività in un’area protetta italiana per poi soffermarsi sull’Area Marina Protetta del Plemmirio con la proiezione di circa 20 fotografie scattate lungo il percorso-sentiero che è possibile praticare partendo da Punta della Mola fino ad arrivare a Capo Murro di Porco. Le fotografie hanno offerto la possibilità di soffermarsi sulla flora e sulle testimonianze archeologiche presenti lungo il percorso, in evidenza inoltre alcuni aspetti geologici dell’intera area con il caso della Grotta Pellegrina “Pillirina” che può essere fruita con esperti in speleologia.

Durante la presentazione, è anche stato spiegato ai ragazzi come poter utilizzare un’applicazione su cellulare per tracciare i sentieri con informazioni utili, incentivandoli alla fruizione di percorsi in riserve naturali ed aree protette. Obiettivo: riuscire a coniugare interesse per la biodiversità e la natura, con l’innovazione tecnologica, come strumento utile per incuriosire e avvicinare i giovani al mondo delle riserve naturali e delle aree protette, spiegando quali solo le tendenze nazionali e internazionali, sul fenomeno del turismo naturalistico.

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