Patologie e fertilità

Patologie e fertilità

Giuseppe_Ettore

Ogni giorno in Italia vengono diagnosticati almeno 30 nuovi casi di tumore in pazienti di età inferiore ai 40 anni, pari al 3% della casistica generale (stima Airtum 2012), contando nel 2010 7.828 nuovi casi, con netta prevalenza per il sesso femminile (4.897 donne vs. 2.931 uomini).

I più comuni tipi di cancro in questo sottogruppo di pazienti sono rappresentati nella donna da carcinoma della mammella, tumori della tiroide, melanoma, carcinoma della cervice uterina e carcinoma del colon-retto, mentre nell’uomo da tumore del testicolo, melanoma, tumore del colon-retto, linfoma di Hodgkin e tumori della tiroide.

La possibile comparsa di sterilità o d’infertilità secondaria ai trattamenti antiproliferativi e il disagio psicosociale ad essa correlato sono temi di importanza crescente, non solo in considerazione del miglioramento della prognosi nei pazienti oncologici di età pediatrica e giovanile, ma anche a causa dello spostamento in avanti dell’età della prima gravidanza.

In Italia la percentuale delle gravidanze registrate in donne oltre i 35 anni è passata dal 12% nel 1990 al 16% nel 1996 ed è stato stimato che sarà pari al 25% nel 2025. Nel caso di pazienti oncologici il desiderio di genitorialità si associa alla preoccupazione relativa alla prognosi oncologica, nonché al timore di possibili danni al feto quale conseguenza tardiva dei trattamenti antitumorali ricevuti prima del concepimento.

Gli studi evidenziano che i pazienti infertili con pregressa diagnosi di cancro, presentano, rispetto ai pazienti infertili per altre cause, qualità di vita, depressione, ansia e funzione sessuale meno soddisfacenti.

Nell’intento di spiegare le varie tecniche e metodiche  affinché venga preservata la fertilità, invito i lettori a seguire i prossimi articoli nelle successive settimane.

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