“Nuove sfide in epatologia”: i sistemi di cura innovativi per le malattie del fegato

“Nuove sfide in epatologia”: i sistemi di cura innovativi per le malattie del fegato

CATANIA – Giornata conclusiva del convegno “Il nuovo mondo delle epatiti virali: nuove sfide in epatologia”, dedicato alle patologie del fegato, alle loro cause e a come curarle.

Dopo il primo appuntamento di ieri, questa mattina si è proseguito con interventi di grande spessore, tra cui quello del professore ordinario di Gastroenterologia dell’Università di Palermo Antonio Craxì. Tema di analisi, sono state le cause che provocano gravi conseguenze al fegato e alle nuove tecniche di cure.

“Negli ultimi anni – spiega Craxì – sono stati studiati nuovi farmaci che possono aiutare nella lotta alle malattie del fegato, anche quelle più gravi. E, cosa importante, senza avere il rischio di controindicazioni. Il vero problema, sta nel costo eccessivo delle cure”.

La stragrande maggioranza di pazienti affetti da epatite C in Sicilia è rappresentata da persone che sono state soggette a trasfusione o a procedure mediche non sicure. Come, per esempio, l’utilizzo di siringhe di vetro. Ma anche da coloro che, sempre per dare un’altra idea, hanno contratto l’infezione dal barbiere: in tempi passati si prestava meno attenzione a cambiare la lametta. Il che vuol dire che questa malattia è molto vecchia, anche se ci sono dei casi “più giovani”.

A questa osservazione, si è aggiunta quella dell’organizzatore del congresso, il primario di epatologia dell’Arnas Garibaldi Nesima di Catania Maurizio Russello: “Posso ritenermi soddisfatto di questo importante appuntamento, utile al confronto. Ci sono stati interventi di grande rilevanza, come quello di ieri sul fegato e sui danni provocati dal diabete e dall’obesità. Ma anche da quelli provenienti da chi ha avuto trasfusioni prima degli anni ’80 e da chi ha fatto uso di sostanze stupefacenti”.

Importante ricordare, inoltre, che le patopatie sono silenti: per questo, evidenzia Russello, lo studio dei medici e la loro attenzione verso quei gruppi maggiormente a rischio assumono una grande rilevanza.

Infine, Russello lancia un appello: “Le malattie del fegato sono in crescita, ma anche le possibilità di cura. Il vero handicap è che sono costose e per questo la politica sanitaria deve avere un occhio di riguardo”.

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