Malattie reumatiche e disfunzioni sessuali

Malattie reumatiche e disfunzioni sessuali

Come altre malattie croniche, nel tempo, le malattie reumatiche determinano una riduzione della autostima dei soggetti che ne sono affetti, portando dei cambiamenti nella vita di coppia. Notevoli sono sia gli effetti psicologici che fisici nelle varie malattie reumatologiche, per quanto concerne la vita sessuale. Occorre quindi che vi sia una sinergia fra medico e malato non senza evidenziare che in questi malati cronici di tipo reumatologico le disfunzioni sessuali sono del tutto sottostimate.

Condizioni come sclerosi sistemica, artrosi, osteoporosi, fibromialgia, Lupus, artrite reumatoide, spondilite anchilosante, influiscono sulla vita di coppia interferendo con la vita sessuale. Si tratta di un importante numero di malati in Italia, che spesso presentano dolore cronico, con umore disturbato. L’impatto del dolore cronico è notevole sulla qualità della vita di queste persone, tale fra l’altro da causare un blocco riflesso dell’eccitazione, elemento aggravante le disfunzioni sessuali, frequentemente presenti nelle malattie reumatiche, dovute a molteplici fattori. È presente in genere anche calo del desiderio sessuale, fatica fisica, vescica dolorosa, vaginismo.

La spondilite anchilosante, l’artrite reumatoide, determinano importanti limitazioni funzionali e disabilità con dolore, rigidità e riduzione del desiderio sessuale. Naturalmente anche il dolore costante alla colonna è fortemente limitante dell’attività sessuale. Nella sclerosi sistemica si presentano anche disturbi erettili con minore desiderio ed orgasmo. Ansia e depressione in malattie reumatiche come il Lupus causano disturbi della funzione sessuale. Solo poi a considerare anche le malattie reumatiche con interessamento articolare, osseo, tendineo e muscolare, risulta evidente come possano determinarsi modifiche significative di numerosi aspetti della vita quotidiana in una persona malata.

La sessualità può di certo essere compromessa anche solo dal dolore cronico oltre che dall’astenia e dalle limitazioni fisiche. La terapia praticata può anch’essa, in certi casi, contribuire con effetti negativi sulla sensibilità e sessualità, rappresentando questi ultimi in ogni caso aspetti significativi della vita di coppia. Occorre in tal senso migliorare il controllo del dolore che incide notevolmente sull’attività sia fisica che sessuale. La secchezza vaginale presente in alcune condizioni morbose di tipo reumatologico, determina la necessità di usare lubrificanti per il dolore causato dal rapporto sessuale, riacutizzato anche dallo sforzo fisico.

Risulta essere determinante prendersi cura di queste disfunzioni sessuali dei malati reumatici cronici in quanto spesso per pudore queste condizioni non sono poste all’attenzione dei medici. Slatentizzare tali problematiche comunemente presenti rappresenta un dovere per il medico curante in quanto tale aspetto è spesso trascurato per motivi di natura psicologica pur rappresentando un abbassamento significativo della qualità della vita delle persone malate cronicamente.

Domenico-Grimaldi

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