L’ ipertensione arteriosa

L’ ipertensione arteriosa

Corrado-Tamburino

L’aumento dei valori di pressione arteriosa, l’ipertensione arteriosa appunto, costituisce forse la malattia più frequente e troppo spesso sottovalutata nelle popolazioni industrializzate.
Basta andare su internet e cercare sui siti specialistici e non, per poter eccedere alle tabelle di riferimento in cui vengono esposti i valori minimi e massimi di pressione arteriosa entro cui bisognerebbe trovarsi.

In Italia si calcola che gli ipertesi di varia forma e grado siano oltre 15 milioni!
Tuttavia gran parte di essi non sa di esserlo o non si occupa di curarsi.
Eppure, controllare i valori pressori e curarsi in caso di necessità è semplice e quasi sempre senza effetti collaterali.

Nelle persone normali la pressione arteriosa va misurata di tanto in tanto ed in condizioni e orari diversi. A titolo di esempio, a riposo i valori possono anche essere normali, a volte basta uno sforzo per farli schizzare oltre i limiti consentiti. Un altro esempio riguarda gli stimoli emotivi e lo stress psico-fisico, entrambi influenzano nei soggetti predisposti la pressione dei vasi sanguigni.

Quali sono i sintomi? Cefalea di vario grado, rossore al volto, sudorazione calda, palpitazioni, cardiopalmo, ronzii o fischi alle orecchie, puntini neri alla vista costituiscono i segni e sintomi più frequenti. Questo capita ai più fortunati che così sono in grado di avvertire il segnale di allarme, molti tuttavia sono i casi in cui non si avverte alcun disturbo.

Le conseguenze dell’ipertensione arteriosa sono a volte disastrose, come l’ictus emorragico con alti tassi di mortalità e danni neurologici permanenti, ma anche l’aumento delle malattie cardiovascolari in genere, è sicuramente influenzato e aggravato dalla concomitante ipertensione arteriosa.

Immaginate di avere un tubo per irrigare il giardino, se il flusso dell’acqua è privo di ostacoli e il tubo è conservato all’ombra, dura diversi anni. Se invece strozziamo l’uscita e ne aumentiamo quindi la pressione al suo interno e lo conserviamo al sole, la parte del tubo si crepa, si corrode e si rovina presto e maggiormente rispetto alla norma.

Bisogna ricordare che per vivere a lungo e più sani bisogna avere la pressione normale.
Oltre alle terapie farmacologiche specifiche che il medico prescrive, si raccomanda l’attività fisica costante e leggera (sport aerobici) e la drastica riduzione di assunzione di uno dei nemici delle arterie, il sale.

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