Come prevenire la steatosi epatica? L’assunzione di acidi grassi può aiutare!

Come prevenire la steatosi epatica? L’assunzione di acidi grassi può aiutare!

La steatosi epatica è causata dall’accumulo di lipidi nel fegato. In molti soggetti questa patologia si manifesta in concomitanza ad obesità, “sindrome metabolica”, insulino-resistenza, diabete di tipo 2 e dislipidemie in genere. Il peggioramento della condizione può portare a cirrosi epatica. È possibile andare a modulare il metabolismo lipidico, ed in particolar modo la lipogenesi epatica intervenendo sulla nutrizione grazie a particolari combinazioni di acidi grassi.

È stato dimostrato che i PUFA (acidi grassi polinsaturi), in particolare l’acido eicosapentaenoico (EPA) e docosaesaenoico (DHA) della serie degli omega-3, contenuti nell’olio di pesce, esercitano un ruolo rilevante nella prevenzione delle dislipidemie (colesterolo e trigliceridi a livelli elevati). Un olio particolare, l’olio di krill, estratto da piccoli invertebrati marini che partecipano allo zooplancton antartico, è risultato più efficace dell’olio di pesce nella diminuzione dei livelli di grasso nel fegato e nel contrastare il rischio di steatosi epatica ed epatomegalia.

Inoltre anche oli non marini possono intervenire positivamente. Infatti è stato dimostrato che l’olio estratto dai semi di pino coreano, contente omega-6, agisce migliorando il livello lipidico ematico ed epatico inibendo la sintesi de novo degli acidi grassi. L’attenzione si può rivolgere anche al nostro famoso olio di oliva, componente base della dieta mediterranea, in quanto gli effetti sul metabolismo lipidico epatico risultano interessanti grazie all’acido grasso monoinsaturo contenuto in esso, acido oleico (omega-9). Infatti uno studio recente ha dimostrato che è possibile ridurre il livello di trigliceridi grazie all’assunzione di olio di oliva.

Concludendo, l’assunzione di PUFA della serie omega-3 e della serie omega-6 può ostacolare l’insorgenza della patologia.

Anna Roccaro

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