Cervelli in fuga fanno rotta verso Sud per proseguire le attività di ricerca

Cervelli in fuga fanno rotta verso Sud per proseguire le attività di ricerca

SICILIA Ci sono tre giovani siciliani tra i cervelli in fuga che dall’estero rientreranno nella loro terra per proseguire l’attività di ricerca. In totale undici i progetti di ricerca applicata selezionati dalla Fondazione con il Sud che riceveranno un finanziamento privato a fondo perduto pari a 3,36 milioni di euro per attività da realizzarsi presso i dipartimenti universitari e i centri di ricerca di Napoli, Salerno, Lecce, Cosenza, Catanzaro, Trapani e Catania.

Il bando “Brains2South“, promosso dalla Fondazione con il Sud, quest’anno ha deciso di sostenere progetti in ambito biomedico, agroalimentare, ambientale e fotonico. I vincitori della quarta edizione del bando sono cinque giovani uomini e sei giovani donne di nazionalità italiana e straniera. Tra i fortunati, ci sono tre siciliani: Vincenzo Giambra, che dalla British Columbia Cancer Agency di Vancouver (Canada), rientrerà per proseguire la sua ricerca all’Università di Catania; Valentina Lauria, che dalla Plymouth University (Regno Unito) tornerà in Sicilia presso l’Istituto per l’Ambiente Marino del CNR di Mazara del Vallo; e Nunzio Iraci, che dalla Cambridge University (Regno Unito), farà rotta verso Sud per svolgere la  sua attività di ricercatore all’Università di Catania.

“Siamo molto soddisfatti – ha commentato Carlo Borgomeo, presidente della Fondazione con il Sud – per l’elevata qualità delle proposte pervenute e per il grado di applicabilità e impatto delle ricerche perché diamo un’opportunità ai talenti e alle università del Sud e perché lanciamo un segnale importante al mondo della ricerca scientifica per una maggiore innovazione sociale. L’unico rammarico è che su 100 proposte pervenute, soltanto 34 sono state valutate positivamente e solo 11 sono state finanziate. Questo, secondo Borgomeo, dimostra che “esiste una grande domanda e un enorme potenziale di cui le politiche di sviluppo dovrebbero tener conto”.

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