Allergie e infiammazioni alla bocca

Allergie e infiammazioni alla bocca

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Nino Rizzo

Mia figlia è allergica e devo eseguire dei test specifici in particolare il prick test. Non ho le idee chiare sui tempi di sospensione di eventuali terapie per l’attendibilità dei risultati.(T.U.)

Sono in genere sufficienti tre giorni tra la sospensione dell’antistaminico e l’effettuazione dei prick test, affinché questi siano attendibili e validi. Inoltre è prassi consolidata praticare, contemporaneamente ai prick test, il test con l’istamina, proprio per verificare la buona reattività cutanea: tale test è in pratica simile al prick test, ma come sostanza reagente al posto dell’allergene c’è l’istamina, per cui se l’effetto dell’antistaminico è ancora presente ed influenza la reattività cutanea in tale sede non si formerà alcun pomfo. Altro farmaco che può influire sui test cutanei per le allergie è il cortisone, sia per via sistemica (se lo si sta assumendo da più di sette giorni), sia per uso topico, se applicato sulla cute che sarà sede di inoculo dei prick test: vanno quindi sospesi da almeno due-tre settimane. Altri fattori meno importanti, che influenzano il risultato sono rappresentati dall’assunzione di antidepressivi triciclici e di immunoterapia specifica ad alte dosi.

Ho spesso una infiammazione agli angoli della bocca, fastidiosa e ribelle a tutti i trattamenti. Cosa posso fare? (L.P.)

Si tratta di cheilite angolare, anche detta “boccarola”. È una infiammazione dell’angolo della bocca, di solito bilaterale, molto frequente. Il disturbo è spesso un’infezione opportunistica da funghi e/o batteri, con vari fattori predisponenti locali e sistemici che contribuiscono a far iniziare e persistere la lesione. Questi fattori includono: carenze nutrizionali, sovrachiusura della bocca, bocca secca, il vizio di leccarsi le labbra o sbavare, l’immunosoppressione, protesi dentali mal adattate.Il trattamento dipende dalle sue cause specifiche nel singolo caso, anche se spesso, tra le altre misure, viene usata una crema antimicotica. È un problema decisamente comune, prevalente nei soggetti senza denti propri portatori di protesi e negli anziani, benché si possa manifestare anche nei bambini. Alcuni studi hanno collegato l’insorgenza iniziale della cheilite angolare con carenze nutrizionali, specialmente di vitamine B e ferro. Le lesioni sono per lo più presenti simmetricamente ai due lati della bocca, anche se talvolta si riscontrano a un solo angolo. All’inizio gli angoli della bocca diventano spessi e grigio-bianchi, con un eritema adiacente. In seguito l’aspetto tipico consiste in un’area eritematosa, con edema e spaccature della pelle a ciascun lato della bocca, talora coperte da croste, talora con ulcere. Generalmente, non ci sono sanguinamenti. Ci possono essere ragadi (screpolature lineari) radiali dall’angolo della bocca. La maggior parte dei casi di cheilite angolare risponde velocemente al trattamento antimicotico. In casi di durata protratta, la condizione tende spesso a peggiorare e migliorare ciclicamente nel tempo. Può essere difficile e lunga da trattare.

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