Vaccini disciplinati da una legge davvero innovativa

Vaccini disciplinati da una legge davvero innovativa

Sulla Gazzetta Ufficiale del 5 agosto 2017 è stata pubblicata la Legge 31 luglio 2017, n.119 di “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto legge 7 giugno 2017, n.73, recante disposizioni urgenti in materia di prevenzione vaccinale”, entrata in vigore il 6 agosto 2017. Trattasi di una legge dal carattere sicuramente innovativo, che colpisce direttamente una fetta di popolazione piuttosto grande. Tale disposizione, così come anticipatamente detto, ha subito delle correzioni, rispetto al testo originario. La più importante e di certo la più discussa è quella relativa alla diminuzione del numero del vaccini obbligatori, passati dai 12 originariamente previsti ai 10. Si tratta dei vaccini antipoliomielitico, antidifterica, antitetanica, antipertosse, antipertosse B, antidifterica, antihaemophilius influenza tipo b, antimorbillo, antirosolia, antiparotite, antivaricella.

La legge prevede, comunque, che da tali vaccini siano comunque esonerati i bambini immunizzati per effetto della contrazione naturale della malattia, o quelli che si trovano in particolari e specifiche condizioni cliniche. In quest’ultimo caso la vaccinazione potrà validamente essere posticipata. La somministrazione della totalità dei vaccini, sarà completata in appena due punture. Potendosi, validamente ed a rigor di legge, essere somministrati con l’esavalente ed il quadrivalente.

Occorre sottolineare come il sistema sanzionatorio subisce un forte ridimensionamento rispetto all’originario sistema previsto, in quanto viene totalmente cancellato ogni riferimento ad eventuali ripercussioni sulla potestà genitoriale per i soggetti inadempienti, e viene anche diminuita la portata della multa che passa dal minimo di 500,00 ad un massimo di 7.500,00, ad un minimo di 100,00 ad un massimo di 500,00 euro.

Dal punto di vista pratico, invece, la sanzione più rilevante è la mancata possibilità di iscrizione dei figli non vaccinati a scuola. Infatti non possono essere iscritti agli asili nido ed alle scuole dell’infanzia, tanto pubbliche quanto private, i minori che non abbiano fatto le vaccinazioni obbligatorie. In tal caso, spetta al dirigente scolastico, il compito di segnalare entro 10 giorni, alla Azienda sanitaria competente, il nome del bambino affinché venga adempiuto l’obbligo. Il genitore, tuttavia, può anche autocertificare l’avvenuta vaccinazione e presentare in un secondo momento la copia del libretto.

Chi invece è in attesa di vaccinare il bambino, può comunque iscriverlo a scuola, presentando la copia della prenotazione dell’appuntamento presso l’azienda sanitaria locale. Il testo, inoltre, prevede l’istituzione della cosiddetta anagrafe vaccinale che si pone il compito, assolutamente necessario, di monitorare le attività del Servizio Sanitario Nazionale ed in cui verranno registrate tutte le persone vaccinate, quelle ancora da sottoporre a vaccinazione e le dosi somministrate ad ognuno dei soggetti. Sarà ovviamente, una sorta di banca statistica col compito di monitorare anche eventuali problemi riscontrati dai soggetti a cui è stata somministrata la vaccinazione obbligatoria.

Infine, la nuova normativa, prevede espressamente la possibilità di autocertificazione per gli operatori scolastici, gli operatori socio sanitari e gli operatori sanitari sulla copertura vaccinale. Circa le prenotazioni, invece, sarà possibile prenotare direttamente in farmacia i vaccini. Tanto le prenotazioni, quanto le vaccinazioni obbligatorie saranno gratuite.

Avv. Claudia Cassella del foro di Catania

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