Vittoria, sulla petizione “anti Crocetta” scontro tra Pd e FdI

Vittoria, sulla petizione “anti Crocetta” scontro tra Pd e FdI

VITTORIA – I convulsi giorni che sta vivendo la politica regionale – e di riflesso quella nazionale – anche a Vittoria hanno generato numerose polemiche.

Proprio dalla città ipparina è partita, nel 2012, la candidatura alla Regione dell’allora eurodeputato Rosario Crocetta fortemente sostenuta dall’attuale amministrazione comunale.

Per l’opposizione – visti i risultati e le ultime intercettazioni rivelate dalla stampa – si tratta di un peccato originale troppo grande.

A Crocetta è stata anche consegnata la cittadinanza onoraria vittoriese e Fratelli d’Italia ha lanciato una petizione on line per chiedere al sindaco di revocarla.

Il Pd ha risposto ieri con una nota del segretario Francesco Cannizzo:Sulla vicenda che in queste ora ha investito il governatore Saro Crocetta, spiace e disgusta l’atteggiamento sciacallesco di taluni personaggi che si auto definiscono politici e che magari hanno pronta una candidatura ai ranghi superiori”.

Il segretario – assessore dem ha attaccato il consigliere Moscato che “ha tirato fuori dal suo cilindro magico l’ennesima trovata promo pubblicitaria: ha annunciato una petizione popolare per chiedere di togliere la cittadinanza onoraria di Vittoria al Presidente Crocetta, sulla base di qualche articolo di giornale che persino la Procura smentisce”.

Cannizzo ha espresso inoltre solidarietà sia a Lucia Borsellino sia a Rosario Crocetta e ha consigliato a Moscato “di smetterla di suonare la gran cassa” e citando il caso di Alemanno ha definito il consigliere un “nano politico”.

Non si è fatta attendere la replica del portavoce cittadino di FdI Salvatore Sallemi: “La vita è una questione di scelte. C’è chi sceglie di stare dalla parte della legalità e c’è chi sceglie di rimanere in una zona d’ombra per partito preso. Noi abbiamo scelto la legalità e rivendichiamo di stare senza tentennamenti dalla parte di Lucia e di Paolo Borsellino”.

“Matteo Renzi, Pietro Grasso, Laura Boldrini: sono queste le principali cariche della Repubblica che hanno espresso solidarietà per l’accaduto – così come ha fatto Fratelli d’Italia – a Lucia Borsellino. Sicuramente avranno fonti più autorevoli di quelle di Cannizzo che sull’argomento ha preferito comportarsi come il suo presidente della Regione: tacendo!”.

“Noi non siamo rimasti in silenzioprosegue Sallemi e abbiamo difeso, alla vigilia del 19 luglio, la memoria oltraggiata di un grande uomo che rappresenta un esempio specchiato della lotta alla mafia. La stessa lotta alla mafia che il presidente Crocetta e i suoi accoliti hanno strumentalizzato per biechi scopi elettorali”.

Sallemi inoltre aggiunge che “il democratico Cannizzo evidentemente non tollera che i cittadini vengano coinvolti in una petizione per chiedere di revocare la cittadinanza onoraria di Vittoria a Crocetta e inizia a offendere sulla statura di chi l’ha proposta. Ci sono già circa 2mila firme raccolte e le porteremo in municipio: saranno, messe assieme, molto più alte di Cannizzo”.

“Sommessamente ricordiamotuona l’esponente di FdI Sallemi a chi ci definisce nani che l’amministrazione del Pd si è contraddistinta per aver dato incarichi milionari a figli di assessori, contributi per l’associazione del fratello del sindaco e gare vinte dalla cooperativa gestita dalla famiglia dell’assessore Cannizzo. Il Pd di Vittoria ha prima sostenuto la candidatura del peggiore presidente della Regione che i siciliani ricordino e dopo tace infangando con un silenzio complice la memoria di Paolo Borsellino. Per tutto ciò – per usare le parole di Lucia Borsellino – proviamo sincera vergogna per loro”

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