Vittoria, Fratelli d’Italia: “Clima teso al Mercato: serve di nuovo serenità”

Vittoria, Fratelli d’Italia: “Clima teso al Mercato: serve di nuovo serenità”

VITTORIA – Tempi difficili per il mercato di Vittoria: dalle dimissioni del presidente dei commissionari a un tragico suicidio diversi sono gli eventi che hanno scosso gli operatori e la città. Sono intervenuti i consiglieri di Fratelli d’Italia Giovanni Moscato e Andrea Nicosia con una nota, ricordando tutte le recenti tensioni.

“Prima le dichiarazioni – spiegano i consiglieri – generalizzate e generiche di Lumia; poi le accuse della commissione nazionale antimafia che piuttosto che incontrare gli operatori economici della città, ha preferito incontrare solo l’esecutivo cittadino rendendo quel’incontro pura occasione propagandistica”.

“Se da una parte – attacca FdI – non si fa altro che propalare sedicenti rivoluzioni al mercato con riferimento ai nuovi sistemi di controllo, al nuovo regolamento e ai servizi offerti agli operatori della struttura mercatale, dall’altra parte gli operatori continuano a denunciare disagi e difficoltà vissute quotidianamente in quella struttura”

Moscato e Nicosia punzecchiano il primo cittadino e criticano la mancanza di concertazione: “Un’amministrazione efficiente, alle lamentele provenienti da tutte le categorie che operano in quella struttura, avrebbe agito convocando gli operatori per creare le sinergie giuste in modo da rilanciare la struttura di C.da Fanello, volano economico della città. Un’amministrazione intelligente avrebbe interloquito con gli operatori, chiedendo anche il massimo sforzo alla Vittoria Mercati e alla Direzione Mercato. Più volte gli operatori hanno denunciato la mancanza di dialogo con l’amministrazione, in ultimo il mancato coinvolgimento per la redazione del nuovo regolamento di mercato”.

I consiglieri denunciano la mancanza di servizi di logistica e le carenze della struttura mercatale dovute all’assenza di interventi e programmazione dell’amministrazione comunale che viene ribaltata sugli operatori, a discapito, quindi, di chi fa ciò al fine di garantire la presenza dei commercianti, figure essenziali all’interno di un mercato.

“Piuttosto che scusarsi – attaccano Moscato e Nicosia – e lavorare ad una piattaforma servente l’attività dei commercianti, si colpiscono i concessionari. Altro che buon senso. In un momento di così grave crisi economica del nostro territorio, tutti dovrebbero remare dalla stessa parte, ma invece c’è chi è interessato a rompere, distruggere. Spiace dirlo ma all’interno del mercato si stanno creando tensioni, sembra di ritornare indietro di decenni. Tensioni dimostrate dalle recenti dimissioni del presidente e del direttivo dell’associazione dei commissionari”.

“Perché da oltre 30 anni il mercato – conclude la nota -, in prossimità delle campagne elettorali, diventa oggetto di scontro politico? Perchè non si pensa ad una strategia comune? Perché non si pensa a rilanciare il mercato ortofrutticolo? Noi vorremmo solo una città normale dove Amministrazione comunale, imprese, produttori, concessionari lavorassero in sinergia per il bene economico dell’intera città. E’ chiedere troppo?”.

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