Siracusa: Marziano resta all’Ars, Pippo Gianni torna a casa. Perde Crocetta

Siracusa: Marziano resta all’Ars, Pippo Gianni torna a casa. Perde Crocetta

SIRACUSA – Le elezioni “amarcord” e pirandelliane di Siracusa emettono i primi verdetti. Il voto più strano e contestato della storia delle urne di Pachino e Rosolini – dai dati emersi finora – conferma lo scranno del deputato del Pd Bruno Marziano, uno dei più a rischio rielezione e uno dei più battaglieri con tanto di denuncia per voto di scambio nei confronti del presidente della Regione.

Bassa l’affluenza alle urne. I cittadini, probabilmente scoraggiati anche dal maltempo che ieri ha colpito la Sicilia orientale, hanno preferito restare a casa. A Pachino si sono recati alle urne 1.682 elettori con una percentuale del 32.47 per cento, a Rosolini sono stati 1.628, il 59.53 degli aventi diritto.

Nonostante una rimonta del rivale Giovanni Cafeo, il primo dei non eletti e capo di gabinetto del sindaco di Siracusa, Bruno Marziano, di fede cuperliana, ce l’ha fatta a mantenere il distacco, forte di circa 300 voti di vantaggio sul rivale derivanti dalle elezioni del 2012.

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Il deputato regionale Bruno Marziano

“Buona continuazione di lavoro a Bruno Marziano, che viene riconfermato al termine di elezioni suppletive che comunque erano, e restano, discutibili”. Lo ha scritto su Facebook il segretario del Pd Fausto Raciti che scaglia un dardo avvelenato nei confronti di Crocetta.

“Allo stesso tempo – ha aggiunto Raciti – discutibile è stato il comportamento del presidente della Regione che invece di tenere le distanze da una scelta che riguardava gli elettori del Pd, con le sue azioni ha trasformato questa mini-tornata elettorale nell’ennesimo referendum, ancora una volta perso. Credo che in molti, a cominciare dal presidente Crocetta, dovrebbero riflettere su come è stata gestita questa vicenda e sul suo esito”.

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Il segretario regionale del Pd Fausto Raciti

Anche Cracolici, a mezzo social media (il deputato preferisce twitter), attacca il presidente: “A Siracusa Crocetta perde per la seconda volta dopo le europee. Quante volte deve perdere per capire che così non ha dove andare?”.

Poi, in una nota più articolata, Cracolici critica la scelta di Crocetta di nominare Piergiorgio Gerratana, il neo assessore all’Ambiente di Rosolini: “Quando scendono in campo gli assessori di Crocetta, perdono: era già successo alle europee, è accaduto di nuovo alle suppletive di Siracusa. Mi chiedo quante altre volte il Presidente della Regione intenderà piegare il suo governo ad interessi elettorali e di parte, e quante altre volte dovrà essere sconfitto per capire che la sua ‘rivoluzione di carta’ è bocciata dai siciliani, e così non si può andare avanti”.

Se Crocetta perde il “referendum” Siracusa c’è chi si gode la vittoria.

Pippo Gennuso, colui che ha impugnato legalmente l’esito delle elezioni chiedendone la ripetizione, è riuscito ad approdare a Palermo. Nel 2012 si era presentato con l’Mpa, adesso è in Forza Italia. A ritornare a casa è Pippo Gianni, eletto nel Pid e adesso passato nel Pdr di Cardinale.

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