Sicilia senza treni per il “continente”. Pogliese (Fi): “Fs trovi alternativa”

Sicilia senza treni per il “continente”. Pogliese (Fi): “Fs trovi alternativa”

MESSINA – L’interruzione dei collegamenti ferroviari per attraversare lo stretto ha suscitato un grande clamore mediatico. I cittadini siciliani e i turisti saranno costretti ad attraversare la lingua di mare che separa l’isola dalla Calabria a piedi scendendo dal treno e traghettando in autonomia.

Il deputato europeo Salvo Pogliese ha ribadito la propria contrarietà ai tagli annuncianti durante l’incontro della deputazione italiana con l’amministratore delegato delle Ferrovie dello Stato, l’ingegnere Michele Elia.

L’onorevole Pogliese, componente della commissione europea ai trasporti, ha nuovamente sollevato la questione che dal prossimo mese di giugno potrebbe comportare una vera e propria rivoluzione per chi viaggia dalla Sicilia al resto del continente, e viceversa.

“Una rivoluzione sì – spiega Pogliese – ma che ci riporta indietro di decine e decine di anni, proprio nel momento in cui la continuità territoriale e la veloce rete di trasporti diventano sempre più necessarie per favorire l’unione dei popoli d’Europa, oltre che gli scambi commerciali e culturali, senza dimenticare che, ai fini turistici, il treno sta vivendo una seconda giovinezza. Sono sempre di più, infatti, i turisti che scelgono questo mezzo per spostarsi da un capo all’altro del continente“.

“La soppressione delle linee – prosegue l’eurodeputato – e il ridimensionamento drastico, quasi totale, del traghettamento dei treni, è per l’Isola un colpo di machete: verrebbe tagliata dal resto d’Europa, più di quanto non lo sia già per l’assenza di un collegamento stabile, il ponte. Vogliamo fare attraversare lo stretto come ad inizio 900, con valigie di cartone e tutti ammassati sui ferry-boat?”.

L’ingegner Michele Elia, ha risposto che Ferrovie dello Stato sta cercando soluzioni alternative che consentano di evitare la soppressione.

Tutto questo, nonostante il taglio operato dal governo Renzi di circa 46 milioni di euro per il contributo dei traghettamenti e che, di fatto, ha determinato la decisione di ferrovie dello Stato.

“Speriamo che le soluzioni possano trovarsi a breve e che possano rispondere al desiderio dei Siciliani, che è quello di non vedere allungare ancor di più la distanza, anche geografica, con il resto d’Europa” ha concluso l’onorevole Pogliese.

Sul tema è intervenuto anche il deputato regionale Bruno Marziano, presidente della terza commissione attività produttive dell’Ars che ha chiesto al presidente Ardizzone di convocare una seduta del parlamento in presenza del presidente della Regione, Rosario Crocetta, e dell’assessore alle Infrastrutture e alla Mobilità, Giovanni Pizzo, per capire quali sono le intenzioni di Ferrovie dello Stato e TrenItalia.

“Capisco che – spiega Marziano – bisogna trovare altri modi, alternativi e moderni rispetto a quelli obsoleti, ma deve essere garantito il diritto al trasporto ed alla mobilità dei siciliani, che sono stati penalizzati nel corso degli anni e i tagli previsti nell’ultimo periodo aggraverebbero la situazione”.

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