Riforma della Scuola: passa la fiducia in un Senato incandescente

Riforma della Scuola: passa la fiducia in un Senato incandescente

ROMA – In un Senato dal clima caldissimo il governo Renzi alla fine l’ha spuntata con 159 voti favorevoli e 112 contrari sulla fiducia riguardante il maxi emendamento sostitutivo del ddl sulla Buona scuola.

In pratica è stata approvata una sintesi degli oltre 2mila emendamenti presentati in commissione da tutte le forze parlamentari. Pd compatto al voto tranne 4 senatori (Corradino Mineo, Walter Tocci, Roberto Ruta e Felice Casson che non hanno preso parte alla votazione) e adesso la palla tornerà alla Camera il prossimo 7 luglio.

Quando il ministro Maria Elena Boschi ha chiesto la fiducia al Senato i banchi delle opposizioni sono insorti e hanno inscenato un vero e proprio funerale con tanto di lumini e lutti. I senatori del Movimento Cinque Stelle – con il lutto al braccio – hanno inoltre portato in aula diversi cartelli con la dicitura “Rip Scuola Pubblica”.

Anche il gruppo di Sel ha avanzato diverse critiche con i senatori che indossano magliette bianche con la scritta “Libertà di insegnamento” e “Diritto allo studio” mentre suonavano diversi fischietti contro i banchi del governo. Per il ministro all’Istruzione Stefania Giannini è stata realizzata “una riforma che non era stata compiuta dagli altri governi” e si è detta ottimista sul passaggio alla Camera.

“Capisco che si possa masticare amaro – aggiunge il ministro – vedendo il governo che, non solo mantiene i propri impegni, ma rispetta i tempi, che sono tempi straordinari per un’operazione gigantesca di queste proporzioni. Sfido ognuno a citare un’amministrazione pubblica che abbia compiuto un’operazione di questo genere”.

Il maxi emendamento approvato prevede un numero maggiore di componenti dei comitati per la valutazione dei docenti e lo slittamento – da ottobre a dicembre – della pubblicazione del bando per il concorso per l’assunzione degli insegnanti; e il conferimento al dirigente scolastico del compito di proporre gli incarichi ai docenti.

Il governo ha inoltre previsto che tra i 100 mila docenti assunti entro il mese di agosto ci siano anche gli idonei del concorso 2012 e che la nuova regola della chiamata diretta dei docenti da parte del preside sia valida da settembre 2016. La validità degli incarichi conferiti dal dirigente sarà triennale e il piano dell’offerta formativa sarà elaborato dal collegio dei docenti, sulla base degli indirizzi definiti dal dirigente scolastico, e approvato dal consiglio di istituto.

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