Regione Siciliana e Confcommercio: arrivano i contributi per la sicurezza delle aziende

Regione Siciliana e Confcommercio: arrivano i contributi per la sicurezza delle aziende

CATANIA – La Regione Siciliana, dietro sollecitazione dei rappresentanti di Confcommercio, ha ottenuto dei contributi per piccole e medie aziende finalizzati all’acquisto di apparecchiature volte a  garantire la sicurezza sui luoghi di lavoro.

In maniera particolare il provvedimento,si ripropone di rendere sempre meno frequenti furti e rapine. una vera e propria piaga a Catania.

Riccardo Galimberti, attuale presidente della sezione catanese di Confcommercio, ha così commentato la notizia: “Molte tipologie di attività sono particolarmente sensibili all’attività predatoria della criminalità, come le tabaccherie, i distributori di carburanti ed anche i negozi di abbigliamento, calzature, pelletteria che anche nelle ore notturne vengono letteralmente svaligiati sempre con maggiore frequenza. Molti negozi sono sprovvisti di impianti di sicurezza e video sorveglianza, mentre altri si vedono costretti a potenziare i sistemi che già posseggono. In tale ottica giudichiamo positivo il provvedimento emanato dall’assessore regionale Vancheri che consiste nel concedere un contributo del 50% per la realizzazione degli impianti: il provvedimento, al di la dell’aspetto squisitamente economico, comunque importante in momenti di grande difficoltà per le imprese, rappresenta un segnale di sensibilità nei confronti delle piccole imprese particolarmente vulnerabili all’azione della microcriminalità“.

Il provvedimento in sostanza non soltanto sgraverebbe i commercianti dall’onere pecuniario di acquistare per intero i sistemi di videosorveglianza, ma avrebbe in qualche modo anche la funzione di incoraggiare la produttività sul territorio.

Tale legge, operativa già dallo scorso giugno, a quanto pare non è ancora molto conosciuta nell’ambiente del commercio. Tra i grandi vantaggi che essa offre è impossibile non citare lo snellimento delle pratiche burocratiche per ottenere gli aiuti.

Spiega il vice direttore provinciale della Confcommercio, Francesco Sorbello: “Il provvedimento è molto adatto a soddisfare le esigenze delle piccole aziende. Oggi anche un negozio alimentare diventa un soggetto esposto alla microcriminalità e ai reati predatori.  Si prevede una procedura di richiesta abbastanza semplice: occorre presentare attraverso la PEC una istanza corredata da pochi documenti. Ne possono beneficiare le imprese del commercio, della somministrazione e quelle dell’artigianato che effettuano vendita nei luoghi di produzione. Il contributo a fondo perduto pari al 50% dell’investimento va da mille a cinquemila euro e riguarda l’acquisto e l’installazione di sistemi di allarme, casseforti, inferriate e porte di sicurezza, dispositivi aggiuntivi di illuminazione e persino sistemi di pagamento elettronico. Le domande di contributo verranno valutate in ordine cronologico entro 90 giorni. Si tratta di un’ottima opportunità per le piccole imprese che troveranno assistenza gratuita presso le sedi Confcommercio per l’istruttoria della domanda“.

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