Province e bilancio nel guado. Cascio: “Crocetta inadeguato” e il presidente lo querela

Province e bilancio nel guado. Cascio: “Crocetta inadeguato” e il presidente lo querela

PALERMO – Sono giorni durissimi per Rosario Crocetta. Il presidente della Regione deve fare i conti con il bilancio, le beghe interne e una riforma delle Province che l’opposizione non vuole votare.

Proprio stamattina – nel corso di una conferenza stampa congiunta – l’opposizione di centrodestra ha ritrovato unione e compattezza chiedendo di bloccare la discussione sulla riforma delle Province in attesa di chiudere la partita del bilancio.

Ncd, Fi, Cantiere Popolare, Mpa e Lista Musumeci hanno chiesto chiarezza al presidente Crocetta. Marco Falcone, capogruppo di Fi all’Ars, ha spiegato: “La nostra Regione in questo momento ha un bilancio in disequilibrio ed è a rischio default. Prima occorre fare con urgenza la legge di bilancio e di stabilità assieme alla manovra finanziaria, dopo si potrà parlare di altri disegni di legge come quello di riforma delle Province”.

“Son passati già sei mesi – ha proseguito Falcone – dall’insediamento di Baccei, terzo assessore all’economia del rivoluzionario governo crocettiano, e ancora una norma a salvaguardia delle condizioni economiche della nostra martoriata terra non è stata prodotta; un primato però l’ha raggiunto, contraddistinguendosi come l’assessore che ha indebitato di più la Sicilia! Non perdiamoci in vacue chiacchiere, bisogna intervenire subito e con fermezza!”.

Molti rumors hanno paventato l’ipotesi di un congelamento delle rate del mutuo o addirittura di un nuovo mutuo. Francesco Cascio ha chiesto di posticipare la discussione sul ddl Province e di avviare “un’operazione trasparenza nei conti della Regione: ancora oggi non abbiamo alcun atto ufficiale, alcuna notizia reale sulle condizioni delle nostre casse. Chiederemo anche una seduta d’aula affinché Crocetta possa venire a illustrarci i conti”.

Per il deputato regionale dell’Ncd il presidente Crocetta è “inadeguato a guidare la Sicilia, ma è anche scollegato dalla realtà. Se oggi si candidasse, riceverebbe l’un per cento. Dato da tutti i suoi nominati e destinatari di incarichi e prebende”.

Immediata la risposta di Crocetta che annuncia di aver querelato per diffamazione l’onorevole Cascio “per educarlo alle buone maniere. Quelle buone maniere che non riesce ad avere, nonostante quella faccia da bravo ragazzo della prima Repubblica”.

Nonostante le richieste dell’opposizione l’aula sta attualmente trattando il ddl Province con oltre mille emendamenti e la discussione è tutt’ora in atto.

Nel suo intervento Cascio ha commentato la querela ricevuta dal presidente:  “Quanto alle dichiarazioni circa la mia educazione, preciso che non ho nulla da imparare da lui, ma soprattutto non voglio imparare nulla da lui”.

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