Primarie del Centrodestra: folla di candidati

Primarie del Centrodestra: folla di candidati

PALERMO – In Sicilia, le primarie dei partiti del Centrodestra sono fissate per il 23 aprile prossimo, giorno dedicato a “San Giorgio martire” peraltro venerato in parecchie città dell’Isola e persino a Catania dove per parecchi secoli fu compatrono con “Sant’Agata”. E nonostante il diniego di Silvio Berlusconi, Forza Italia siciliana, capeggiata dal viceré Gianfranco Miccichè, ha portato a Roma, tramite il proprio capogruppo all’Ars Marco Falcone, l’accordo fatto a Palermo con gli altri partiti concordi alla coalizione per esprimere un unico candidato alle autunnali per la elezione del nuovo Presidente della Regione.

La rosa dei partiti firmatari dell’accordo è composta in primis dal Movimento “Diventerà Bellissima” di Nello Musumeci promotore dell’accordo, dal “Noi con Salvini”, dall’ “UDC”, “Cantiere Popolare” di Saverio Romano, “Fratelli d’Italia” della Meloni e dal “Movimento Nazionale Siciliano” di Rino Piscitello.

Candidati certi alle Primarie, per “Diventerà Bellissima, sarà Nello Musumeci, deputato all’Ars e presidente della Comissione Antimafia regionale, e per il Movimento nazionale siciliano sarà Gaetano Armao; per Forza Italia. gira una consistente rosa di nomi che comprende l’europarlamentare Salvo Pogliese, l’on. Renato Schifani, il reduce di NCD, l’on. Enzo Gibiino, il fedelissimo di Berlusconi e l’ex ministro, pardon, ministra (prima che la Boldrini ci definisca: Maschilisti e Sessisti) Stefania Prestigiacomo.

In buona sostanza, entro il 27 marzo dovranno ultimarsi i lavori di cernita degli aspiranti candidati in Forza Italia, si perché la suddetta data indica la scadenza per le procedure tecniche e lavorative dovute per organizzare l’evento delle primarie con i suoi mille Gazebo, da allestire in tutte le piazze siciliane e ai quali gli aderenti, iscritti precedentemente online, si dovranno recare per esprimere la propria preferenza dietro il corrispettivo di un euro ciascuno. Sempre che Berlusconi non ordini, prima, ai suoi affiliati di Sicilia un dietrofront alla coalizione e imponga al suo partito di correre da solo con un proprio candidato. E allora ci sarebbe la mannaia per tutto il Centrodestra, visto che il Movimento “Cinque Stelle” in fatto di adesioni non scherza in Sicilia.

Dal canto suo, Crocetta tira diritto tranquillamente con tutta la sinistra frantumata e senza dare conto a nessuno, ma risulta appoggiato bene dal Partito del “Non voto” che lo stesso. cinque anni fa con soli 350 mila suffragi, gli permise di conquistare la poltrona di Palazzo d’Orleans solo per riscaldarla.

Praticamente, ancora siamo in alto mare, con continue burrasche, d’altro canto è inverno, e conviene stare chiusi nella stiva, ma il buon siciliano si chiede: ma quando dovrà rispuntare questo cavolo di benedetta “primavera siciliana”? E nel frattempo cerca di consolarsi con le famose battute di “cunotto”: “Certu cchiù scuru ’i mezzannotti nun po’ fari!”. Oppure “Malu tempu e bruttu tempu nun durunu tuttu i tempu!”.

Giuseppe Firrincieli

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