Palermo: amministrazione sotto indagine per flop raccolta differenziata

Palermo: amministrazione sotto indagine per flop raccolta differenziata

PALERMO – L’amministrazione del capoluogo siciliano torna nell’occhio del ciclone, insieme con altri 12 comuni limitrofi. La motivazione? Il gravissimo flop della raccolta differenziata.

L’inchiesta aperta dalla Corte dei Conti, ha evidenziato come le operazioni di smaltimento dei rifiuti siano state fallimentari provocando maggiori costi.

La magistratura contabile avrebbe reso noto che i numeri dell’operazione sono nettamente al di sotto dei livelli minimi stabiliti per legge.

In particolare, secondo dati Istat, a Palermo la differenziata si sarebbe attestata in un range che oscilla dal 6,2 per cento del 2003 al 10,2 per cento del 2012, molto al di sotto dagli obiettivi stabiliti dalla normativa vigente in materia di riciclo dei rifiuti solidi urbani.

Si tratta di un’indagine avviata per mezzo di alcuni esposti presentati da attivisti e deputati del Movimento 5 stelle.

Le segnalazioni oltre a Palermo riguardano Balestrate, Borgetto, Capaci, Carini, Cinisi, Giardinello, Isola delle Femmine, Montelepre, Partinico, Terrasini, Torretta e Tappeto.

Per la deputata palermitana M5S alla Camera, componente della commissione ambiente di Montecitorio, Claudia Mannino dovranno essere i sindaci a pagare lo scotto della loro incapacità nel rispettare i dettami della legge.

In accordo con la Mannino sono le dichiarazioni del presidente Cinquestelle della commissione Ambiente dell’Ars, Giampiero Trizzino che ha ribadito con forza il suo dissenso riguardo il pagamento di un servizio da parte dei cittadini che, di fatto, non esiste.

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