“MuovitItalia”, cominciata la tre giorni di confronto fra giovani e politica

“MuovitItalia”, cominciata la tre giorni di confronto fra giovani e politica

CATANIA – “MuovitItalia” è un frizzante crogiolo giovanile di politica del confronto e del dibattito. Animata da giovani che desiderano impegnarsi in politica ma che hanno voglia di confrontarsi con la politica di oggi, anche grazie al “campo” nazionale catanese promosso dall’associazione “Meridiana” di Basilio Catanoso e Salvo Pogliese, e la “Fondazione della Libertà” di Altero Matteoli. Una full-immersion, quindi, una tre giorni che proseguirà domani e che si chiuderà domenica mattina con l’intervento telefonico di Silvio Berlusconi.

Il tentativo è quello di fare buona politica e che protagonisti siano i ragazzi che hanno ancora voglia di fare politica. Oggi c’è una necessità: il ricambio della classe dirigente per dare uno slancio al futuro dell’Italia, un nuovo smalto alla politica e ai partiti che devono incarnare le esigenze della gente del territorioha detto Basilio Catanoso.

Siamo innanzi ad una omologazione culturale e politica, dove è difficile individuare i perché dei percorsi politici e persino le storie che stanno dietro alle scelte che governano l’Europa, la Nazione, le nostre regioni. Ecco perché MuovitItalia è un contest importante di confronto e dibattito su pensieri anche diversi, perché crediamo nella formazione e nello spirito critico e di crescita dei giovaniha precisato dal canto suo Salvo Pogliese.

È per i giovani, organizzato da giovani, ma auspichiamo che non partecipino solo i giovani a MuovitItalia. Crediamo che per costruire e spiegare le idee, occorre andare sul territorio e confrontarci con la gente, con i ragazzi. Dobbiamo fare riemergere il ruolo dei partiti: preferisco vedere un giovane che faticosamente sale le scale anche di un partito avverso al mio, piuttosto che vederlo ciondolare in piazza. Purché quel giovane, tutti i giovani capiscano che al primo posto deve e dovrà sempre esserci il rispetto per le istituzioniha sottolineato in apertura il sen. Altero Matteoli, con sul palco i giovani Stephen Distefano, Attilio De Luca e Dario Moscato.

Tre giorni di dibattito, quindi, aperti dal confronto “Senato – Lavori in corso”, che ha visto la partecipazione di Anna Finocchiaro (Pd): “Non sarà un Senato da dopolavoristi che nasce dalle perplessità, non solo recenti, del bicameralismo perfetto frutto di una condizione storica. Semmai, sarà una camera di secondo grado che rappresenti i territori: una innovazione storica, perché formato da senatori che non avranno vincoli e che potranno svolgere funzioni di valutazioni e di controllo”.

Salvo Torrisi (Ncd – Area Popolare): “Non siamo riformatori di noi stessi, semmai è un merito di questa classe dirigente essersi assunta la responsabilità di una svolta della architettura costituzionale”.

Paolo Sisto (Fi): “Uno dei difetti di questa riforma è il numero dei voti su cui si sostiene. Mezzi voti, catturati all’ultimo momento per una scelta in cui nessuno è capace di ritrovare una radice ideologica. Una marmellata, anche perché Renzi non si rivolge più alla gente ma solo alla ricerca dei numeri. Si finge di abolire il Senato: noi proporremo il referendum abrogativo”.

Il dibattito è stato moderato dal giornalista Gerardo Marrone e da uno dei giovani di “MuovitItalia”, Luca Scrofani.

In chiusura della prima giornata, il confronto “L’economia che cambia, la battaglia del merito: tra diritto allo studio e ingresso nel mondo del lavoro”. Il tema è stato coordinato da Antonello Zitelli e da Ignazio Mannino, e centrato sugli interventi di Piero Agen (presidente regionale Confcommercio), Antonello Biriaco (vicepres. vicario Confindustria Catania), Gerardo Diana (resp. Naz. Agrumicoltura Confagricoltura), Carmelo Mazzeo (segretario Ugl), Giovanni Pappalardo (direttore provinciale Coldiretti), Giacomo Pignataro (Rettore Università di Catania), Catia Polidori (parlamentare), Giovanni Selvaggi (presidente Confagricoltura Catania).

Sono stati i ragazzi ad aprire il dibattito, raccontando delle battaglie dei giovani di oggi, prima impegnati nei sacrifici dello studio, poi per tentare l’ingresso in un mondo del lavoro che li tiene all’angolo.

Chiusa la prima giornata, “MuovitItalia” guarda già agli appuntamenti di domani, sabato. Alle ore 9,30 trasferimento all’hotel “Parco degli Aragonesi” con il convegno “Dove c’è famiglia, c’è casa?” con Antonio Battaglia (giurista), don Orazio Bonaccorsi (parroco parrocchia S.G. Apostolo Catania), Giancarlo Cerrelli (segr. Naz. Comitato Si alla famiglia), Francesco Chittari (Associazione Cervantes), Aldo Vitale (Uniti per la famiglia), dibattito chiuso da Maurizio Gasparri, e moderato da Federico Menna e Orazio Provini.

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Sempre domani mattina “L’Italia è nata sul Piave. La Grande Guerra: una traccia duratura nelle strutture emotive e intellettuali dell’uomo contemporaneo” con la partecipazione di Fabio Fatuzzo (docente), Franco Mugnai (presidente fondazione AN), Aldo Nicosia (docente di Storia delle Dottrine Politiche – Università di Catania), Marcello Tricoli (Fondazione Tricoli), Tino Vittorio (docente di Storia Contemporanea – Università di Catania). Moderano Morena Campo e Daniele Lo Porto.

Nel pomeriggio, il dibattito “Dall’Italia all’Europa sfida al futuro” con la partecipazione della delegazione parlamentare di Fi al Ppe – Salvo Pogliese, Salvatore Cicu, Lara Comi, Elisabetta Gardini, Stefano Maullu, Alessandra Mussolini, Massimiliano Salini – di Enzo Vitale (avvocato e docente universitario) e la chiusura di Antonio Tajani. Il dibattito verrà moderato da Mario Barresi e Antonio Bonanno. Sabato sera anche le testimonianze di “Parte dal territorio il buon governo del Centro-Destra” confronto tra deputati di diverse regioni italiane Enrico Aimi (Emilia-Romagna), Giorgio Assenza (Sicilia), Edy Bandiera (Sicilia), Armando Cesaro (Campania), Marcello Fiori (resp. EE.LL di Forza Italia), Santi Formica (Sicilia), Massimo Giorgetti (Veneto), Giuseppe Mangialavori (Calabria), Michele Napoli (Basilicata), Alfio Papale (Sicilia), Riccardo Riccardi (Friuli Venezia-Giulia), Riccardo Savona (Sicilia). Interverranno i sindaci e rappresentanti del territorio. Moderano Luca Sangiorgio e Liano Magro.

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Domenica mattina, nell’hotel “Romano Palace”, l’assise finale con il dibattito “Il peggior Governo della Storia: prontuario per uscire dall’incubo Crocetta” che vedrà protagonisti Angelo Attaguile (Lega-Noi con Salvini), Toto Cordaro (capogruppo Cantiere Popolare Ars), Giovanni Di Mauro (capogruppo GAL-M.P.A. Ars), Marco Falcone (capogruppo F. I. Ars), Gino Ioppolo (Lista Musumeci Ars), Sandro Pappalardo (Fratelli d’Italia), tutti coordinati da Fernando Adonia e Massimiliano Giammusso. Quindi la manifestazione di Fi “Un’alternativa c’è”, con i saluti di Vincenzo Gibiino (coordinatore regionale di Fi), Ulderico De Laurentis e Dario Moscato (dirigenti giovanili), gli interventi di Basilio Catanoso e Salvo Pogliese e la conclusione di Altero Matteoli. Interverrà in diretta telefonica Silvio Berlusconi.

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