Il ministro Giannini a Catania tra speranze e rilancio per il Sud. Tafferugli e scontri vicino al Comune

Il ministro Giannini a Catania tra speranze e rilancio per il Sud. Tafferugli e scontri vicino al Comune

CATANIA – Qualche scontro, in occasione della visita del ministro dell’Istruzione Stefania Giannini, si è verificato nei pressi del Comune di Catania ed è subito intervenuta la Digos.

I tafferugli, secondo le prime ricostruzioni, sarebbero avvenuti tra gruppo militanti di estrema destra e di estrema sinistra e i fermati sarebbero circa una decina.

Il ministro ha parlato di rilancio del sud e di fondi europei durante la sua visita che ha toccato l’istituto comprensivo Angelo Musco, recentemente aperto nel quartiere di Librino per poi fare tappa nel carcere minorile di Bicocca.

Ai quotidiani locali il ministro Giannini ha spiegato le mosse del governo per il meridione: “Il governo sta facendo una riflessione con il masterplan per il Sud che non è a compartimenti stagni. Puntiamo sui distretti innovativi, realtà che diano occupazione e recupero del degrado. Lo studente, quando può, non sceglie solo l’università. Ma sceglie anche la città dove c’è l’università”.

Così l’esponente del governo Renzi ha chiarito di voler rilanciare l’attrattività delle sedi universitarie meridionali e restituire le competenze sul diritto allo studio.

Però la Giannini non ha mancato di sottolineare l’altissima percentuale di studenti fuori corso che dipende da “una macchina didattica che non stimola la carriera degli studenti. Un’autocritica che le università meridionali devono fare con l’aiuto di un sistema di valutazione perfezionato”.

12.50 Il ministro a Librino ha parlato agli studenti dicendo loro che “ogni comunità intensamente popolata ha sogni e passioni legittime che vanno coltivate” e si è soffermata sul concetto di periferia.

“Le periferie – ha detto la Giannini – non sono lontane dal centro. Da oggi hanno la possibilità di essere centro. Ci sono stati ostacoli interni ma ce l’abbiamo fatta mettendo insieme le nostre forze. Nascere in periferia è una forza straordinaria che ti stimola e così è nata questa scuola che fornisce la possibilità di concretizzare i sogni e cogliere i valori che gli anni di studio forniranno a tutti voi”.

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