L’assessore Caruso sui giovani emigrati: “La scommessa è farli tornare in Sicilia”

L’assessore Caruso sui giovani emigrati: “La scommessa è farli tornare in Sicilia”

CATANIA – La fuga dei giovani dalla Sicilia è un triste paradigma di una terra che si sta spopolando delle sue forze migliori per mancanza di opportunità e prospettive. Riesi, in provincia di Caltanissetta, è divenuta la capitale dell’emigrazione all’estero: il 56% dei residenti è andato a cercar fortuna altrove.

Ne abbiamo parlato con l’assessore al Lavoro della Regione, il professor Bruno Caruso.

La Sicilia si sta spopolando: rischiamo di diventare una terra senza giovani e con un’età media sempre più alta?

“Ci sono delle differenze nelle percentuali di emigrazione da provincia a provincia e sono fenomeni da valutare su singole zone come insegna l’esperienza dei distretti. Come Regione abbiamo dato degli impulsi per privilegiare l’innovazione intelligente, il modello smart city, il turismo, l’agricoltura e l’industria per rendere attrattiva la nostra terra”.

Garanzia Giovani è una soluzione o un palliativo? Alcuni l’hanno considerata una misura che fa un favore soltanto alle imprese?

“Garanzia Giovani è un piccolo segnale ma non è la svolta. Per averla occorrono investimenti importanti e su questo stiamo lavorando. La Sicilia non è senza futuro però occorre invertire decisamente la rotta. Su Garanzia abbiamo chiesto maggiori controlli degli ispettori e ricordo che vi sono dei tutor e un registro delle presenze. È un tirocinio e non un lavoro: si tratta di uno strumento per i giovani per avvicinarsi a questo mondo. Alcuni potranno poi proseguire con un contratto e segnali ce ne sono stati”.

Moltissimi giovani, laureati e qualificati, lasciano la Sicilia per mancanza di prospettive…

“In un mondo globalizzato è normale che i giovani partano. Il problema è riuscire a farli tornare. Credo che le esperienze fuori dalla Sicilia e all’estero siano senza dubbio positive e rientra nel concetto di mobilità geografica delle nuove generazioni che hanno fatto l’Erasmus e altri scambi simili. Occorre inserire la Sicilia in contesti di scambio culturale con le altre nazioni, come quelle del Mediterraneo. Abbiamo previsto una misura per il rientro dei giovani cervelli e stiamo lavorando affinché la Regione possa offrire le opportunità per invogliare i giovani a investire qui”.

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