I buoni propositi del consiglio comunale di Agira

I buoni propositi del consiglio comunale di Agira

AGIRA – Il nuovo anno è iniziato e, se fino a qualche settimana fa era tempo di fare bilanci, adesso è l’ora dei buoni propositi. Questo vuol fare il presidente del consiglio comunale di Agira Luigi Manno.

Manno, il più giovane presidente del consiglio nell’ultimo ventennio ad Agira, è al terzo mandato consiliare perché nel 2010 è stato eletto per la prima volta all’età di trentaquattro anni grazie all’entrata in vigore della legge del 15 marzo 1993 n. 8 che disciplina l’elezione del sindaco e dei consigli comunali.

Com’è trascorso il 2014 e quale bilancio si sente di fare?
“Ho avuto l’onore e l’onere di rappresentare il consiglio comunale adoperandomi al meglio nel rispetto delle regole nel convocare le diverse sedute e coordinarle garantendo a tutti nel rispetto dei principi democratici la dialettica politica, il consiglio comunale si è espresso deliberando quest’anno importanti delibere consiliari che nei prossimi anni mi auguro produrranno positivamente importanti risultati politici. Su tante lamentele che spesso percepisco e delle quali mi rammarico occorre distinguere le competenze gestionali in capo alla Giunta da quelle di controllo e indirizzo politico del consiglio comunale”.

Quali sono le più importanti delibere consiliari secondo lei?
“Credo che le più importanti siano quelle di esclusiva competenza del consiglio sul versante urbanistico, nello specifico abbiamo adottato responsabilmente e in forma quasi unitaria le direttive per il nuovo piano regolatore generale fermo da più di vent’anni, le direttive disegnano un nuovo comune dove sono previste importanti opere pubbliche e opportunità di sviluppo, inoltre abbiamo portato avanti l’iter del piano artigianale esaminando le osservazioni e le opposizioni, la nuova zona artigianale prevista in contrada caramitia sarà un’area particolarmente vocata per nuove attività produttive”.

Quali sono le più importanti deliberazioni sul versante dei servizi pubblici?
“Abbiamo dibattuto importanti problemi della comunità che riguardano i pubblici servizi, sul funzionamento o meno del depuratore comunale sulla vicenda ho inoltrato una richiesta alle autorità competenti per fornirmi la documentazione comprovante il funzionamento. Il consiglio comunale nella sua autonomia ha deliberato la costituzione dell’Aro comunale coincidente con il territorio comunale per quanto riguarda la gestione del servizio di igiene ambientale, il servizio dovrebbe essere gestito direttamente dal comune dopo un piano d’intervento che ancora purtroppo l’amministrazione non ha inoltrato all’esame del consiglio”.

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