Granata incontra Musumeci: “Fare luce su mancate bonifiche e tumori”

Granata incontra Musumeci: “Fare luce su mancate bonifiche e tumori”

SIRACUSA – Fabio Granata, coordinatore nazionale di Green Italia, ha incontrato il presidente dell’Antimafia regionale Nello Musumeci illustrando un dossier sui mancati controlli dell’inquinamento, sulla regolare tenuta del registro tumori e sulle mancate bonifiche delle aree industriali nel Siracusano.

“C’è un grumo opaco di interessi – spiega Granata – che coinvolge la grande industria chimica e della raffinazione, il governo della Regione e le strutture sanitarie e ambientali preposte ai controlli e alla applicazione delle leggi esistenti: sulla corretta tenuta dei registri tumori, sulla indipendenza delle strutture sanitarie dagli interessi industriali, sui mancati controlli e sulle bonifiche inesistenti si consuma, nel silenzio, una dinamica di omertà mafiosa, a tutela di interessi forti e sulla pelle e la vita dei siciliani”.

Granata si appella a Musumeci affinché intervenga e apra una inchiesta per monitorare azioni e omissioni su controlli dell’aria e dell’acqua, sulle bonifiche mancate, sul registro tumori analizzando i dati sanitari.

“Non è più tollerabile – prosegue l’esponente di Green Italia – l’attuale totale sottomissione del governo della Regione e delle sue strutture sanitarie e ambientali al potere economico della grande industria chimica, attraverso una sfacciata e vergognosa omissione o stravolgimento di dati estremamente allarmanti su patologie tumorali e inquinamento, oltre che la totale assenza di ogni strategia e azione di bonifica e risanamento ambientale”.

“In alcune sedi di aziende sanitarie siciliane– conclude- sono stati illustrati dati che lasciano estremamente perplessi e che ‘raccontano’ di un fantomatico miglioramento del quadro delle incidenze delle patologie che, scandalosamente, continuano ad essere imputate alle cattive condotte e agli ‘stili di vita’ dei cittadini, mentre la gente continua ad ammalarsi, a morire e convive con la tossicità dell’aria e dell’ambiente oramai percepita in maniera evidente. La misura è colma: l’antimafia ha il dovere di intervenire”.

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