Granata (Green Italia): “Governo Crocetta una farsa, Lucia Borsellino si tiri fuori”

Granata (Green Italia): “Governo Crocetta una farsa, Lucia Borsellino si tiri fuori”

SIRACUSA – Fabio Granata per anni ha rappresentato una figura di peso all’interno del mondo della destra siciliana e nazionale. La lunga storia che ha portato la fiamma di almirantiana memoria a diventare fiammella è troppo lunga da ripercorrere. Granata ha ricercato in ogni esperienza politica i valori di legalità e tutela del paesaggio e dell’ambiente.

Dopo essere stato deputato e assessore al Turismo e ai Beni Culturali ed essere passato dall’Msi ad An sino a Fli, adesso è uno degli animatori di Green Italia, un movimento ecologista che si è presentato alle ultime elezioni europee. Negli ultimi giorni il politico siracusano è intervenuto sul tema caldo del rimpasto di governo e ha dato un consiglio a Lucia Borsellino, attuale assessore alla Sanità: tirarsi fuori dal governo Crocetta.

– Fabio Granata da dove nasce il suo appello a Lucia Borsellino?

“Nasce dal rapporto di amicizia che ho con la famiglia Borsellino e dall’ultimo incontro che ho avuto con la signora Agnese (vedova del giudice Paolo, scomparsa recentemente; ndr). Ricordo che mi chiese cosa pensassi del coinvolgimento di Lucia nella compagine governativa di Crocetta e allora il mio giudizio fu positivo. Lucia è una persona trasparente e preparata e sarebbe stata perfetta per gestire i buchi neri della sanità. Ma il governo Crocetta, nato in un contesto di speranza, ha ben presto rappresentato la sua inadeguatezza. Siamo alla farsa e quindi la figura di Lucia Borsellino deve essere preservata e non deve più condividere questo percorso”.

– Lei ha portato avanti diverse battaglie legalitarie, così come Crocetta e Lumia. Non crede che possano essere dei paraventi per mettersi al riparo dalle critiche?

“Io ho un buon rapporto con Lumia e con lui ho condiviso dei percorsi e delle battaglie. Occorre equilibrio quando si governa e di certo l’antimafia non può nascondere l’incapacità politica e l’inconsistenza di un governo. Questo continuo evocare il malaffare mi sembra che abbia fatto scadere tutto. Inoltre il contrasto alle mafie non si fa in tv perché passa un’idea caricaturale di lotta alla criminalità. Un atteggiamento del genere provoca delle reazioni. Spesso poi c’è una doppia morale: se da un lato si criticano uomini dei vecchi governi, dall’altra vi sono ancora dirigenti e politici che governano e che provengono proprio dalle passate amministrazioni regionali”.

– Sul fronte ambientale come giudica Green Italia l’operato di Crocetta?

“Una delusione. È un governo a favore dei petrolieri. Se anche l’Eni parla di rigenerazione verde ho detto tutto. Però la Regione parla ancora di raffinazione e anzi agevola con una circolare inviata alle sovrintendenze le trivellazioni. C’è anche una mancanza di cultura politica: chi ha inquinato deve pagare e bonificare. Occorrono in Sicilia, specie nel triangolo Gela – Siracusa – Milazzo, opere di rigenerazione industriale e investimenti in energie sostenibili. Inoltre servono interventi per abbattere il consumo di suolo e tutelare i centri storici. Infine manca una visione strategica sui fondi comunitari”.

– Lei viene da una storia di destra che adesso non è più protagonista. Può essere Nello Musumeci l’ultimo baluardo di un’intera area politica?

“Io credo che la politica sia scomparsa dalla Sicilia. Ci sono uomini come Musumeci che hanno una storia fatta di trasparenza e competenza e legalità che resistono. Serve, però, un ragionamento di prospettiva: occorre un progetto civico regionale per partorire un contenitore comune legato ad ambiente, cultura e legalità. C’è una parte di Sicilia, quella delle eccellenze, che va tutelata e valorizzata. Penso al turismo, alla viticoltura, all’energia sostenibile e al turismo. Partiamo da queste basi per un nuovo progetto”.

– Se si dovesse votare domani per la Regione con chi si schiererebbe Green Italia?

“Green Italia è nato da poco. Abbiamo aggregato varie personalità e idee. Avremo sicuramente confronti di prospettive con uomini coerenti con questo progetto. L’area di Musumeci e quella di sinistra, lontana da questo governo regionale, potrebbero smarcarsi e avere intenti comuni. Sicuramente sarà difficile fare alleanze con un Pd che cerca di rilanciare l’azione crocettiana. Non si possono fare alleanze con chi ha sostenuto la conservazione. Segnalo anche un gran fermento intorno all’ultima opera di Pietrangelo Buttafuoco (Buttanissima Sicilia; ndr). Vedo che in teatro e nei dibattiti c’è una grande voglia di politica e partecipazione”.

– Lei ha governato con Cuffaro. Cosa pensa dell’ex presidente e delle parole non tenere che gli ha rivolto Crocetta?

“Crocetta ha perso un’altra occasione per tacere. Cuffaro sta scontando con dignità la sua pena, senza lamentarsi. Si è consegnato alla giustizia e non ha mai parlato contro  la magistratura. Tutto il contrario dell’atteggiamento di Crocetta che la butta in farsa”.

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