Garanzia Giovani, Gattuso (Cgil) lancia l’allarme: “C’è un caporalato dei tirocini”

Garanzia Giovani, Gattuso (Cgil) lancia l’allarme: “C’è un caporalato dei tirocini”

CATANIA – Garanzia Giovani continua a far discutere. Le notizie sulla misura che dà l’opportunità di un tirocinio formativo della durata di 6 mesi si accavallano nelle ultime ore. Prima vi era stato un termine perentorio per le adesioni del 5 ottobre.

Successivamente era stato prorogato al 15 ottobre ma ieri il dipartimento del Lavoro ha comunicato una nuova data: l’8 di ottobre. Tantissime le richieste di attivazione e quindi le risorse sono ormai prosciugate. Ma non mancano le criticità – come NewSicilia.it ha già sottolineato – e i punti oscuri delle modalità di svolgimento dei tirocini.

Andrea Gattuso, responsabile delle politiche giovanili per la Cgil Sicilia, traccia un quadro di Garanzia Giovani.

– Come si spiegano questi continui cambiamenti di date per il termine della presentazione delle domande per i tirocini?

“Probabilmente la Regione aveva trovato delle risorse aggiuntive della vecchia programmazione ma non si sa a quanto ammontano e ha poi ricevuto tantissime domande. Infatti inizialmente la proroga era indeterminata e poi hanno comunicato le date del 15 e dell’8. Si saranno resi conto che le risorse non potevano essere utilizzate così su due piedi”.

– Avete denunciato i lati negativi di Garanzia Giovani, quali sono in particolare?

“Ci sono truffe vere e proprie da parte di enti attuatori furbetti che chiedono ai ragazzi soldi per le pratiche e anche per l’Inail e l’assicurazione. Ricordo che le ultime due sono a carico dell’azienda ospitante. Inoltre c’è un caporalato dei tirocini con persone che acchiappano i ragazzi facendo da tramite con le aziende e chiedendo una percentuale! Gli enti attuatori beneficiano, in ogni caso, dai 200 euro in su per ogni tirocinante e a disposizione vi sono 14 milioni: non bisogna pagare proprio nessuno”.

– La rete è invasa dalle lamentele dei tirocinanti che dopo svariati mesi non hanno percepito un euro, come mai?

“Sul fronte dei pagamenti a complicare i tempi c’è la procedura: il registro delle presenze deve passare dall’ente al centro per l’impiego e poi all’Inps. Basta anche un singolo dato sbagliato per ritardare il tutto e si sono creati diversi “tappi” ai centri per l’impiego. Se a ciò sommiamo i ritardi dell’Inps nelle erogazioni ecco come si spiegano i ritardi”.

– I tirocini rappresentano una misura concreta per soddisfare la fame di lavoro dei giovani siciliani?

“L’assessore Caruso ha paragonato i tirocini ai minijobs di modello tedesco. Ma non è la stessa cosa: i tirocini non sono un lavoro ma una misura formativa e questo è uno degli errori di fondo. Spesso è un vero e proprio lavoro subordinato mascherato: i camerieri che prima erano in nero continuano a fare i camerieri con Garanzia Giovani. Un vantaggio per alcune aziende che hanno trovato lavoratori gratis senza un tutor che insegni veramente qualcosa”.

– Che giudizio dare allora di Garanzia Giovani?

“Non contestiamo a prescindere ma se si attivano circa 27mila tirocini occorrono regole chiare e controlli che dovrebbero essere fatti a monte sia sul piano formativo sia con gli ispettori del lavoro. Abbiamo più volte chiesto una legge per stabilire e regolamentare i tirocini. Le parti sociali non sono state avvisate né convocate purtroppo”.

– I soldi che i ragazzi aspettano arriveranno?

“Apprendiamo notizie dalle istituzioni: in 3 giorni hanno cambiato 3 date. Ma essendo un programma nazionale le risorse dovrebbero essere garantite e su questo vogliamo avere fiducia ma non possiamo avere certezze”.

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