Forza Italia: ecco la mozione di censura all’assessore Lucia Borsellino

Forza Italia: ecco la mozione di censura all’assessore Lucia Borsellino

PALERMO – Un lungo j’accuse che ripercorre i casi più spinosi della sanità regionale – dal caso Humanitas a quello Nicole passando al caso dell’elicottero del 118 – che chiede “la testa” dell’assessore Lucia Borsellino.

I deputati di Forza Italia puntano il dito contro i tagli previsti alle aziende sanitarie e agli ospedali che non ha portato “l’auspicata qualificazione dei servizi sanitari e ospedalieri, per cui a distanza di oltre 5 anni dalla riforma sanitaria il costo per la mobilità passiva supera abbondantemente i 220 milioni di euro l’anno”.

La mozione fa riferimento al caso del 118 e ai contrasti interni e alle inefficienze del sistema citando il caso di Nicole e il mancato uso dell’elisoccorso.

“In alcuni casi – scrivono i deputati – sono stati effettuati trasporti persino in ambito extraterritoriale, uno per tutti quello a favore del dottor Marchese, direttore della SEUS, salvo poi a scoprire la mancanza di autorizzazione per il detto intervento. Il servizio del 118 rimane comunque una zona profondamente grigia nella sua organizzazione, come confermato dalla Cgil”.

Secondo i forzisti “i buoni propositi dell’assessore sono stati sonoramente smentiti dai fatti! La procedura per la nomina dei nuovi direttori generali delle aziende sanitarie e ospedaliere è l’aspetto più eclatante”.

Il riferimento di Forza Italia è ai manager del Policlino e del Cannizzaro e della vicenda Cantaro e Pellicanò finita in procura.

Poi il riferimento al caso Humanitas: “Un incredibile esempio di come potessero essere aumentati ad una struttura privata ben 70 posti letto, e poi, a seguito di diatribe interne alla maggioranza, revocati”.

“L’assessore alla Salute, Lucia Borsellino – prosegue la mozione – che aveva sempre negato di esserne a conoscenza è stata clamorosamente smentita o, forse, sbugiardata dal Tribunale Amministrativo che ha anche condannato la Regione. Tutto ciò, tra l’altro, era stato previsto nella nostra mozione di sfiducia al presidente della Regione”.

Forza Italia aveva preannunciato tutta una serie di visite ispettive presso i pronto soccorso dei nosocomi siciliani “ridotti a poco più di lazzaretti”. “Saranno effettuati  – spiegano i deputati – per verificare direttamente le strutture ospedaliere di pronto soccorso, assolutamente inadeguate, con spazi ristretti e logisticamente insufficienti a fronteggiare pazienti che dovrebbero, nell’emergenza, in molti casi drammatica, trovare condizioni di accoglienza a misura d’uomo”.

Le critiche arrivano anche per il rapporto tra l’assessore e l’Ars. Secondo l’opposizione la Borsellino “non sempre ha dimostrato particolare rispetto” e viene criticata “la fallimentare realizzazione della rete materno-infantile. Invero, malgrado le previsioni, anche finanziarie, di ben 5 milioni di euro, non sono stati attuati né i servizi di trasporto di emergenza neonatale (STEN), né quelli materno-infantile (STAM)”.

Sulla vicenda Nicole i forzisti ricordano la posizione del ministro Lorenzin che “ha condannato duramente le politiche sanitarie siciliane. Il duro attacco del ministro non si è fermato, comunque, al momento della tragica circostanza, ma, dopo alcuni giorni, è stato ripreso durante lo svolgimento del question time in Parlamento”.

Forza Italia ricorda anche i mutui del governo regionale, il primo di 953 milioni di euro e il secondo di 1,77 miliardi che “comporteranno, in Sicilia, nei prossimi trent’anni, su irpef e irap la massimizzazione delle aliquote tributarie”.

Alla luce di tutto quello che è contenuto nella mozione i deputati evidenziano il fatto che la Borsellina sia all’interno dell’assessorato dal 2008, prima all’apice della struttura amministrativa sanitaria, come capo della segreteria tecnica, poi, per tre anni, direttore generale del Dipartimento di pianificazione sanitaria e, ora, da circa due anni e mezzo quale assessore.

Forza Italia auspica “un conseguente e logico atto di responsabilità che porti l’Assessore regionale alla Salute a rassegnare le proprie dimissioni”.

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