Forestali, niente riforma: tutto torna come prima

Forestali, niente riforma: tutto torna come prima

PALERMO – Niente di nuovo per quanto riguarda la manovra bis sui Forestali messa in atto dal Governo Regionale. Solo quattro mesi fà era stato approvato dal governo regionale su proposta dell’Assessore Cracolci il blocco del turn over per fermare la sostituzione dei pensionati con nuove leve interne e conseguenti spese così come imposto dal governo nazionale.

Tutto torna, quindi, come prima e continua l’iter di sostituzione come imposto da sempre. Tale riforma era stata approvata a giugno e spedita all’Ars, ma era tornata in Giunta in seguito a una norma sul passaggio di funzioni e personale dall’Esa all’assessorato all’Agricoltura. Da qui lo stallo in Giunta e la rottura dell’ingranaggio che avrebbe dovuto permettere alla nuova legge di sistema di subentrare alla scadenza del blocco dell’avanzamento automatico dei forestali, dettando di fatto le nuove regole dell’impiego.

Pur sapendo che i lavoratori a 78 giornate non saranno sostituiti da nuovi operai, rimane la turnazione di fascia alla categoria superiore quindi a scalare, appena si libera qualche posto per pensionamenti o decessi, la solita prassi normale sin d’ora adottata (da 78 a 101- da 101 a 151) mentre per i 151 che debbono transitare ad OTI, questi passeranno tramite dei concorsi interni e valutazioni da stabilire.

Cambiata la dicitura dei lavoratori (ma non la sostanza) di fascia chiamati trimestralisti (78), quadrimestralisti (101) e semestralisti (151) che saranno impiegati nell’arco dei 12 mesi dell’anno per le stesse giornate, ma non lavoreranno solo in primavera o in estate, in quanto si occuperanno anche di dissesto idrogeoligico, di “valorizzazione produttiva dei boschi, gestione delle riserve e dei siti a finalità turistico ambientale, istituzione del servizio di prevenzione civile”.

L’operazione Cracolici è stata messa in ginocchio all’ARS, per motivi di tempo ma non solo… così come la debacle suo partito e dove purtroppo si nota da questo, una mancanza di fiducia, gestione, competenze, idee a servizio di un settore che ha bisogno di cambiare, innovarsi come loro stesso sostengono.

Il numero elevato di forestali come sempre messo in atto e sbandierato da tutti, pian piano diminuirà, e certamente non sono cifre allarmanti come spesso si vuol far credere visto il territorio e visto cosa egli stesso offre. Il saper gestire e utilizzare definitivamente tale forza lavorativa deve essere il principio fondamentale su cui costruire qualcosa di buono.

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