Crocetta autosospeso. Reazioni sdegnate della politica alle parole di Tutino

Crocetta autosospeso. Reazioni sdegnate della politica alle parole di Tutino

PALERMO – Il presidente della Regione Siciliana Rosario Crocetta dopo il putiferio scatenato dall’intercettazione con Matteo Tutino si è autosospeso.

Sulla vicenda sono piovute le reazioni di tutto il mondo politico. In primis quella di Matteo Renzi che, di buon mattino dopo aver letto le rivelazioni de l’Espresso, ha immediatamente chiamato Lucia Borsellino per manifestarle solidarietà.

Stessa cosa ha fatto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel corso di un cordiale colloquio telefonico. Il presidente del Senato Pietro Grasso ha scritto su Facebook: “Parole schifose che offendono la dignità di Lucia Borsellino, la memoria di Paolo, la Sicilia e l’Italia intera. Un abbraccio a tutta la famiglia Borsellino” mentre per il sottosegretario Davide Faraone le dimissioni di Crocetta sono inevitabili perché quelle parole su Lucia “sono una vergogna inaccettabile”.

La deputata del Pd Mariella Maggio afferma che “non si possono tollerare né le parole disgustose nei suoi confronti né i silenzi che sono emersi dalle intercettazioni rese note oggi dal settimanale L’Espresso. Crocetta chiarisca subito la sua posizione: non si può andare avanti con un’onta così grande. La mia candidatura era stata dettata da una scelta di campo, legata, come quella di Lucia, alla volontà di realizzare un vero cambiamento in Sicilia. Oggi provo un senso di scollamento etico nei confronti di una vicenda che umilia i siciliani”.

Altrettanto duro è un altro esponente di peso del Pd come Giuseppe Berretta, deputato nazionale: “La frase pronunciata dal chirurgo Matteo Tutino su Lucia Borsellino è indecente, averla letta è un vero dolore. Espressioni come quelle usate da Tutino e riportate in un’intercettazione telefonica contrastano con il dna del Partito Democratico e sono un vero e proprio schiaffo per i tantissimi siciliani che giustamente considerano Borsellino e Falcone degli eroi, i migliori figli della nostra Terra. Voglio esprimere la mia più profonda solidarietà e vicinanza a Lucia Borsellino e alla famiglia Borsellino tutta”.

La deputata etnea Concetta Raia: “A questo punto non è più un problema politico, siamo di fronte ad una vicenda che rischia di schiacciare l’immagine della Sicilia: inutile girarci attorno, viviamo una condizione di imbarazzo. Credo che la legislatura debba finire qui”.

Mentre Pippo Digiacomo su Facebook è sibillino: “Quella donna merita la sua vendetta e noi meritiamo di morire”.

Le opposizioni chiedono in blocco il ritorno alle urne. La deputata del Movimento Giulia Grillo spiega: “Non ci accontenta di certo l’auto sospensione del governatore Crocetta: ciò che vogliamo, come più volte ribadito, è che si dimetta e liberi la Sicilia da questo triste destino in cui è costretta a vivere da quasi 3 anni. La vicenda del medico personale Matteo Tutino e delle aberranti frasi contro la Borsellino sono l’ennesima dimostrazione che Rosario Crocetta ha sfruttato la propaganda antimafia solo per farsi pubblicità ma non ha mai lottato veramente contro di essa altrimenti a certe frasi avrebbe risposto in maniera indignata. Ha ragione la Borsellino: ci dobbiamo vergognare di loro, di Tutino e Crocetta”.

Nello Musumeci da tempo auspica una #Crocexit e aggiunge: “Ora tutti chiedono le dimissioni di Crocetta. Tra questi anche coloro che per ben due volte lo hanno salvato dalla nostra mozione di sfiducia. Il Partito Democratico e l’Udc tentano disperatamente di far dimenticare ai siciliani la pesante responsabilità di aver inventato, sostenuto e difeso questo governo e le sue politiche per ben 33 mesi. Le ragioni per cui invocare un cambio di passo in Sicilia restano per noi quelle di sempre: creare le condizioni per un buon governo della nostra Isola, senza inseguire il mito di rivoluzioni fallite”.

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