Concluso MuovitItalia: “Fallimento Crocetta, rilancio Forza Italia”

Concluso MuovitItalia: “Fallimento Crocetta, rilancio Forza Italia”

CATANIA – Si è concluso oggi il convegno MuovitItalia. La conclusione ha trovato tutti d’accordo: il governo Crocetta per la Sicilia è stato un fallimento.

Questo secondo molti, specialmente per i rappresentanti di Forza Italia, come il capogruppo del partito all’Assemblea Regionale Siciliana Marco Falcone: “Il nostro partito deve diventare il motore trainante dell’opposizione contro i partiti che stanno distruggendo la Sicilia. Sarà importante creare anche un ottimo rapporto con Roma, affinché non accada ciò che è accaduto: la nostra regione paga i contrasti nazionali del Partito Democratico”.

Importanti, in questo ultimo giorno, anche gli interventi di personaggi di spicco, come il senatore Altero Matteoli: “Abbiamo capito che dobbiamo tornare forti sul territorio, per spiegare di persona ai giovani che le cose possono cambiare. La grande partecipazione delle persone ci ha fatto capire che la gente è solo delusa dalle nostre indecisioni”.

Della stesso avviso anche il deputato Basilio Catanoso, che ha aggiunto: “Con Berlusconi le cose possono cambiare sicuramente. Inoltre, con una figura importante alla Regione penso che si possa tornare non solo a vincere, ma anche a governare. Questo è mancato alla Sicilia e all’Italia”.

Deputato Basilio Catanoso

Deputato Basilio Catanoso

A rafforzare il concetto è l’eurodeputato Salvo Pogliese: “Dobbiamo fare tesoro degli errori del passato per non commetterli più ed evitare quello che è accaduto. Di fatto abbiamo consegnato la Regione al centrosinistra. Adesso però bisogna risollevare la situazione in Sicilia”.

Eurodeputato Salvo Pogliese

Eurodeputato Salvo Pogliese

Infine, tutti hanno atteso le parole dell’uomo che ha rappresentato sempre il partito: Silvio Berlusconi. Ecco le sue parole al telefono: “Sono nuovamente in campo e lavorerò per riportare Forza Italia ad essere il primo partito in Italia. Siamo a 26 milioni di cittadini che dichiarano di non voler andare a votare. Sono persone normali, di buonsenso, deluse e sfiduciate da questa classe politica e rassegnati. Spetta ad ognuno di noi raggiungerli con il nostro programma in mano”.

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