Coltraro convoca Stati generali dell’Industria

Coltraro convoca Stati generali dell’Industria

AUGUSTA –È necessario fare un’analisi dettagliata sulla presenza dell’industria pesante a Siracusa, valutando il rapporto costi/benefici” a parlare stavolta è il capogruppo di “Sicilia Democratica” dell’Ars, Giambattista Coltraro, per garantire la tutela della Salute della comunità e dell’ambiente.

Bisognerà raccogliere i numeri reali degli occupati diretti e dell’indotto – dichiara Coltraro – verificare la progettualità attuale e futura degli investitori, avviare e vigilare sui programmi di adeguamento ecologico a tutela della salute pubblica e dell’ambiente che ospita gli insediamenti“.

Per questo motivo – continua – convocherò «Gli stati generali dell’Industria», in modo da mettere in campo tutte quelle azioni che compensino il soggiorno permanente di queste fabbriche, che non possono produrre da noi ricchezza ed esportarla altrove, lasciando alla comunità locale il retrogusto amaro delle sostanze rilasciate in atmosfera e la disperazione del mancato inserimento occupazionale o la perdita progressiva dei posti di lavoro ereditati dal passato. Pertanto, avvierò una serie di interlocuzioni, chiedendo la partecipazione di Confindustria e dei Sindacati, ma anche delle associazioni ambientaliste, degli artigiani, nonché delle piccole imprese, la cui sussistenza ruota attorno agli impianti che da Priolo si estendono fino ad Augusta“.

Nessuno deve credere – conclude Coltraro – che la tolleranza fin qui avuta sia eterna e che la gente sia rassegnata solo a respirare aria contaminata, tra l’altro subendo oltre al danno alla Salute anche la beffa della disoccupazione crescente. Con questo non dico che si è disposti a barattare la salute con i posti di lavoro, ma che almeno si garantiscano livelli occupazionali congrui e si ripristinino le condizioni di sicurezza sulle quali non siamo più disposti a chiudere occhi, orecchie e nasi. L’industria deve adeguarsi ai parametri di legge e nello stesso frangente produrre benessere economico in loco“.

 

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