Catania, Villari contestato e Girlando revoca bando Sostare. Messina: “Irresponsabili”

Catania, Villari contestato e Girlando revoca bando Sostare. Messina: “Irresponsabili”

CATANIA – L’unico momento di concordia è il giuramento del consigliere aggiunto Amal Thissera Eranga che rappresenterà nel civico consesso la comunità straniera, per il resto momenti di grande tensione e retromarce inserite “a manetta” dall’amministrazione comunale sulle strisce blu notturne e sul contestato bando per ricercare il nuovo direttore Sostare.

Manlio Messina di Area Popolare si è scagliato duramente sia contro il bando della Sostare sia contro quello dell’Amt che ricerca un addetto stampa per un anno con un compenso di 42mila euro.

“Siete irresponsabili – tuona il capogruppo di opposizione contro i banchi dell’amministrazione -. Abbiamo più uffici stampa di tutta la Repubblica”. Poi Messina ha lanciato una sfida: in una busta ha scritto il nome del futuro vincitore del concorso Amt. C’è già un candidato prescelto e il bando non è altro che un vestitino fatto a misura per qualcuno?

Messina e Area Popolare – con una richiesta protocollata – hanno chiesto il ritiro immediato dei bandi Amt e Sostare e di produrre tutta la documentazione alla Corte dei conti.

Il consigliere di Sicilia Democratica Sebastiano Arcidiacono è ritornato sulla vicenda del bando Sostare da 130mila euro per la figura di direttore e ha spiegato di aver ricevuto rassicurazioni dall’assessore Girlando in merito a una sospensione del bando.

“Non sono contrario a nuove assunzioni – ha detto Arcidiacono – ma sono favorevole a una più attenta ricerca tra le risorse interne prima di ricorrere a quelle esterne”.

L’assessore Girlando ha precisato che riguardo al bando emanato dalla Sostare vi è stato “un qualche difetto di comunicazione” e che il bando “dopo due ore dalla pubblicazione è stato revocato dall’amministrazione” e si tratta di un “aspetto chiuso e definitivo”.

Eppure sul sito della partecipata campeggia ancora in home page il link del bando “revocato”.

sostare

Il tema caldo degli asili nido – alla presenza di un folto drappello di lavoratrici che non senza un po’ di tensione sono entrate in aula consiliare – è stato affrontato da diversi consiglieri, tra cui Notarbartolo, Coppolino e Bottino.

E poi, in un clima arroventato, è avvenuto il battesimo in consiglio del neo assessore Angelo Villari che è intervenuto sugli asili: “Non serve la demagogia ma occorre parlare il linguaggio della verità. Abbiamo affrontato in un tavolo tecnico i nodi con le varie parti e i tecnici hanno detto che la gara è regolare”.

L’assessore – tra le contestazioni dell’opposizione e delle lavoratrici – ha spiegato che “l’amministrazione ha posto un’offerta pari a 500 bambini, 360 con il bando comunale e 140 con i fondi Pac” e ha concluso puntualizzando che si procederà a un “abbassamento delle rette per poter cercare di ampliare il servizio”.

Intanto domani scadrà la proroga del bando e il futuro delle lavoratrici è più che nebuloso.

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