Catania, l’elefante arancione per dire no al razzismo

Catania, l’elefante arancione per dire no al razzismo

CATANIA –  L’elefante simbolo della città è diventato arancione grazie a una speciale illuminazione studiata per “Catania: una luce contro il razzismo”, manifestazione di apertura dell’undicesima edizione della settimana di azione contro il razzismo, campagna di sensibilizzazione contro tutte le forme di discriminazione e intolleranza organizzata dall’Unar, il Dipartimento per le Pari opportunità della Presidenza del Consiglio dei ministri, e alla quale la città ha aderito.

Durante la manifestazione, svoltasi sotto la pioggia battente, alle 18,30 dopo i rituali tre colpi di gong i numerosi partecipanti hanno lasciato volare dei palloncini arancione. Tra le autorità erano presenti il sindaco Enzo Bianco con il prefetto Maria Guia Federico, Cecilia Cristaldi  dell’Unar, il comandante provinciale dei Carabinieri Alessandro Casarsa, il presidente della Comunità islamica di Sicilia Keit Abdelhafid, gli assessori Valentina Scialfa e Orazio Licandro,  la presidente del Consiglio comunale Francesca Raciti con il vice Sebastiano Arcidiacono, la consigliera Ersilia Saverino e il consigliere aggiunto Amal Thissera, il presidente della Consulta giovanile Pierangelo Spadaro.

“Questa manifestazione – ha detto Bianco – è ulteriore segnale da parte della nostra città dell’accoglienza, che si batte ogni discriminazione promuovendo l’uguaglianza e la pari dignità. Tutti sanno come Catania si è prodigata per accogliere i disperati che hanno attraversato il Mediterraneo sfuggendo a guerre e fame. Noi, proprio qualche giorno fa, abbiamo onorato le sepolture dei 17 migranti morti nel maggio dello scorso anno. Ma vorrei far rilevare come il Consiglio comunale abbia approvato documenti importantissimi contro ogni forma di discriminazione come il registro delle unioni civili e quello dei catanesi per nascita e la città abbia proceduto anche all’elezione del consigliere aggiunto”.

Prima della manifestazione nell’aula consiliare si era svolta una conferenza stampa in cui era stata ricordata la giornata mondiale contro la discriminazioni razziali, che si celebra il 21 marzo di ogni anno.

“Quello che si vuole dare – ha detto Cecilia Cristaldi – è un messaggio di inclusione. La multiculturalità e le differenze rappresentano una ricchezza e non un limite e questa città
lo sa perché è terra di accoglienza. Per una settimana si svolgeranno a Catania una serie di iniziative su questi temi. All’iniziativa nazionale, grazie all’Anci, hanno aderito seicento Comuni e Catania è in prima linea perché apre oggi la manifestazione con Roma, Bologna e Carbonia e poi perché il sindaco Enzo Bianco è stato il primo ad aderire”.

L’assessore Scialfa ha poi parlato dell’iniziativa, promossa nell’ambito del Progetto Srar del Comune di Catania e realizzato con il Ministero dell’Interno in collaborazione con i Consorzi “Il Nodo” e “Sol.Co”.

“Oggi siamo qui – ha detto Valentina Scialfa – non soltanto per accogliere ma anche per dire di no a ogni forma di discriminazione. Così come del resto facciamo quotidianamente con l’insegnamento delle buone pratiche che diamo ai giovani delle nostre scuola”.

La consigliera Saverino ha inoltre annunciato la presentazione di un ordine del giorno da condividere con tutto il Consiglio “per rafforzare ancor di più l’impegno della città contro la discriminazione”.

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