Assostampa incontra Bianco: un tavolo non si nega a nessuno

Assostampa incontra Bianco: un tavolo non si nega a nessuno

CATANIA – Quando emerge un problema si ricorre al tavolo tecnico che sembra essere la panacea di tutti i mali. Il problema a Catania è emerso a seguito del “sospetto” bando dell’Amt per un giornalista e per la presenza di due professionisti non istituzionalizzati all’interno della macchina comunale.

Il sindacato dei giornalisti, l’Assostampa, ha incontrato ieri il primo cittadino Enzo Bianco con il capo di gabinetto Massimo Rosso. Non sono stati affrontati, però, i temi scottanti riguardanti i requisiti del bando Amt e le denunce di Manlio Messina, Catania Bene Comune e dell’associazione Codici. Quest’ultima ha anche prospettato di rivolgersi all’anticorruzione guidata da Raffaele Cantone, oggi pomeriggio in città per un convegno.

È stato istituito “un tavolo di confronto permanente sul giornalismo e la comunicazione istituzionale” per “garantire il massimo della trasparenza e una sempre maggiore informazione dei cittadini”.

Sono stati affrontati problemi del passato: il taglio di tre giornalisti nel 2011 dalla pianta organica del Comune e l’eliminazione del ruolo del portavoce istituzionale nel 2013, con l’avallo di due attuali assessori e della presidente del consiglio comunale.

Il sindacato ha offerto al sindaco “la propria collaborazione per sanare questa che è stata definita “una ferita aperta”, sottolineando come l’ingresso di giornalisti nella pubblica amministrazione porti un cambiamento di mentalità che accresce la trasparenza”.

Trasparenza che si scontra con l’attuale situazione poco chiara della comunicazione istituzionale di Palazzo degli Elefanti.

Per l’Assostampa “la strada maestra prevista dalla legge 150 per innestare questo processo è quella dei concorsi e dell’applicazione del contratto di lavoro giornalistico, pur non escludendo il ricorso a prestazioni libero professionali anche privatistiche temporanee”.

Il tavolo quindi si occuperà “di tracciare una mappa della situazione e delle opportunità di lavoro giornalistico offerto dalle aziende partecipate”.

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