Ars, seduta con qualche polemica e lievi sussulti

Ars, seduta con qualche polemica e lievi sussulti

PALERMO – In una Sala d’Ercole non gremita di deputazione ha inizio la seduta n°270. Ben 6 punti all’o.d.g tra comunicazioni, svolgimento di interrogazioni e di interpellanze, discussioni di disegni di legge e di mozioni e tra quest’ultime quella riguardante la “Rimozione del Segretario Generale della Presidenza della Regione”. Richiesta, questa, avanzata dai deputati del Movimento 5 Stelle e dall’on. Giovanni Greco, già nell’ormai lontano 26 Marzo 2014.

Dopo le comunicazioni di rito il presidente Ardizzone procede con le interrogazioni ed interpellanze della rubrica “Istruzione e formazione professionale”, alla presenza dell’assessore Lo Bello, la quale fa presente che ad alcune interpellanze è stata già data risposta scritta nei mesi scorsi. Nessuna nota di colore di rilievo, eccetto l’intervento dell’on. Vinciullo per “chiarimenti sull’eventuale sovraffollamento nelle aule scolastiche a causa dell’inosservanza della normativa vigente in materia presso le scuole sparse sul territorio siciliano”. In pratica Vinciullo chiede all’assessore Lo Bello di essere meno “pacata” con l’ufficio scolastico regionale affinché si possa garantire un sereno diritto allo studio agli studenti siciliani.

Si assiste intanto all’avvicendamento dell’on. Venturino alla poltrona presidenziale. Incisive le parole dell’on. Zafarana, che in riferimento alla formazione chiede perché non sia stata attuata la mobilità per il personale operante e punta il dito sulla “vacuità delle affermazioni del governo”. Con uno strappo al regolamento d’aula, il presidente Venturino lascia replicare l’assessore al ramo: ”Nessuna vacuità, ho rispettato la tabella di marcia stabilita in commissione, non accetto dunque tale critica”.

Tra risposte scritte ed orali, con diatribe lievi ad intermezzi, si concludono i lavori d’aula, non lasciando spazio agli altri punti calendarizzati. I lavori vengono aggiornati a domani, permettendo ai siciliani di fantasticare circa la risposta che riceveranno i “pentastellati” sul futuro della Monterosso, figura di spicco, seppur con ruoli sempre differenti, dei governi degli ultimi anni.

Grazia Gulino

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