Aci Castello (primo in Sicilia), sì a Registro per diritto alla bigenitorialità

Aci Castello (primo in Sicilia), sì a Registro per diritto alla bigenitorialità

ACI CASTELLO – Oggi il Consiglio Comunale di Aci Castello, su proposta del consigliere comunale Antonio Maugeri (nella foto), ha approvato l’istituzione del Registro amministrativo per il diritto del minore alla bigenitorialità, con relativo regolamento, primo comune in Sicilia. Al registro potranno essere iscritti i figli di tutti i genitori con residenze diverse, qualunque ne sia il motivo. La residenza del minore resterà una sola, ma le comunicazioni che lo riguardano dovranno fare riferimento ai due domicili indicati dai genitori. Per l’iscrizione del minore al registro è necessario pertanto che il minore sia residente nel comune di Aci Castello, che almeno uno dei genitori ne faccia richiesta personalmente e che lo stesso genitore sia titolare della responsabilità genitoriale (ex potestà genitoriale). I genitori del minore avranno cosi la possibilità di registrare la propria diversa domiciliazione legandola al nominativo del proprio figlio, in modo che le diverse istituzioni che si occupano del minore possano conoscere i riferimenti di entrambi rendendoli partecipi delle comunicazioni che lo riguardano.

Dice Maugeri: “Mi ritengo soddisfatto dall’esito della votazione del consiglio comunale. È noto infatti che nello sviluppo psico-fisico di un bambino è fondamentale la presenza di entrambi i genitori, la figura paterna tanto quanto quella materna, in egual misura, in tutte le fasi dello sviluppo, fin dalla nascita, senza prevalenza d’importanza di un genitore sull’altro. Purtroppo ancora oggi molto spesso assistiamo a comportamenti ‘sgradevoli’ di alcuni genitori separati e non è concepibile far ricadere la responsabilità della separazione sui figli né tantomeno usarli, come spesso accade, come ostaggi, per ricatti o anche solo per ripicca nei confronti dell’ex partner”.

Tale registro contribuirà a favorire (come già recepito dall’ordinamento giuridico del nostro Paese, con Legge di ratifica 76/1991 e dalla Legge n. 54/2006) il diritto soggettivo del bambino affinché entrambi i genitori, anche se separati, ne siano responsabili, sancendo la centralità del minore ed il suo superiore interesse; favorirà inoltre le istituzioni preposte a fare in modo che le decisioni di maggiore interesse per i figli relative all’istruzione, all’educazione e alla salute, siano assunte di comune accordo tenendo conto delle capacità, dell’inclinazione naturale e delle aspirazioni dei figli stessi; i genitori saranno sempre, entrambi, informati tal senso, così da poter esercitare, in egual misura, la potestà sui figli.

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