Accusati di aver beneficiato di favoritismi: le risposte di Musumeci, D’Asero e Nicotra

Accusati di aver beneficiato di favoritismi: le risposte di Musumeci, D’Asero e Nicotra

PALERMO – Nove dipendenti di Riscossione Sicilia sono accusati d’abuso d’ufficio continuato ipotizzando un danno erariale di quasi 390 mila euro. Tre i parlamentari regionali che sarebbero stati “favoriti”: Nello Musumeci, Nino D’Asero e Raffaele Nicotra.

È questa la notizia clou di oggi nel mondo della politica siciliana, che ha coinvolto rispettivamente il leader di “DiventeràBellissima“, possibile candidato regionale, il capogruppo del Ncd all’Assemblea e il deputato regionale del Partito Democratico. In particolare, Musumeci e D’Asero avrebbero ottenuto la chiusura di alcune procedure nonostante i debiti con Riscossione Sicilia, mentre a Nicotra sarebbe stato cancellato un fermo amministrativo di un veicolo e anche per lui, la chiusura di una procedura “ostacolando” i problemi del fisco. Ma intanto, strettamente collegato a questo, notiamo come ormai ci sia uno scontro senza frontiere tra Crocetta, presidente della Regione Sicilia, e Ardizzone, presidente dell’Ars. Il primo difende a spada tratta l’avv. Fiumefreddo, reggente di Riscossione Sicilia, mentre il secondo lo ha denunciato a nome del parlamento siciliano.

Come riporta LiveSicilia.it, questa la risposta di Raffaele Nicotra: “Respingo sdegnato ogni contestazione che arriva da Riscossione Sicilia, ormai diventata una vergogna sia in ambito regionale che nazionale. Al tempo stesso, resto a disposizione della magistratura per qualsiasi chiarimento, consapevole di non avere commesso alcunché di illegale. Non posso che manifestare disgusto per l’atteggiamento tenuto da quanti, chissà perché quale arcano motivo, intendono creare mostri da sbattere in prima pagina. E mi riservo di adire le vie legali nei confronti di chi ha orchestrato questo attacco alla mia persona”.

Così invece il deputato Nino D’Asero:  “Non ho mai ricevuto nessuna istanza di pignoramento e quindi non avrei potuto beneficiare di alcun favore. Ho rateizzato quanto dovevo alla Serit, così come consentito ad ogni cittadino, e sto regolarmente pagando. La mia attività è stata sempre improntata alla correttezza e al rispetto ed essere tirato in ballo in fatti che sconosco è veramente grave. Pertanto sono pronto a tutelarmi nelle sedi opportune, querelando chi ha fatto il mio nome per mettere in atto quella che appare una vera e propria aggressione gratuita”.

Infine, ecco la replica di Nello Musumeci: “Sono un cittadino come tutti gli altri, che paga le tasse e le rateizza dal 2009. Pago persino quelle che potrebbero non essere dovute, come le multe per le migliaia di manifesti della campagna elettorale del 2012, che sono stati affissi in tutta la Sicilia e di cui mi sono fatto responsabilmente carico. Già una volta sono stato buttato in pasto alla stampa per un debito rivelatosi in larghissima parte inesistente, come poi è stato riconosciuto dall’Agenzia delle Entrate, che lo ha sgravato. Non mi meraviglia perché so che più si è esposti, maggiori sono le attenzioni. Tuttavia, in tutta questa vicenda il mio stupore consiste solo nel fatto che devo quasi difendermi perché ho chiesto di rateizzare le cartelle, a differenza di chi le evade!”.

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