La vendemmia «a casa Giuffrida», più amore che vino!

La vendemmia «a casa Giuffrida», più amore che vino!

TRECASTAGNI – “Chi non ama le donne, il vino e il canto, è solo un matto non un santo”. Abbiamo voluto scomodare Arthur Schopenhauer perché quella che stiamo per illustrarvi è una storia che può benissimo sintetizzarsi con questo illustre motto.

La vendemmia “a casa Giuffrida”, a Trecastagni, ogni anno è una festa “di tutti” e “per tutti”. Il vino, alla fine, risulta quasi un pretesto. Il vero motivo è quello dello stare insieme, ritrovarsi con gli amici, con i conoscenti e – sembra quasi un assurdo – anche con gli sconosciuti. Già, perché lui, Alfio Giuffrida, grazie alla sua bontà e alla collaborazione della moglie Cettina altrettanto disponibile con la gente, nel suo vigneto invita l’intera comunità di Trecastagni. E non solo. All’appuntamento arrivano da ogni dove. La scorsa domenica, i numeri erano a tripla cifra. A quantificarne la somma è lo stesso Alfio Giuffrida.

Il vino, dunque, che poi non va nemmeno commercializzato. È riservato agli amici. Un elisir fatto “in casa” e “per la casa”. Tanto da avere, come etichetta nelle bottiglie, i nomi di Alfio e Cettina.

Una giornata intera dedicata alla famiglia, ai valori (spesso perduti…), alla spensieratezza. Il tutto fra le viti, i cesti d’uva raccolta, la ricotta calda calda, le grigliate di carne e i buffet di dolci. E, immancabili, i canterini che riempiono l’aria di sicilianità per fare da colonna sonora ai carretti siciliani e alle auto d’epoca.

Altruismo, ospitalità, allegria e… tanta, ma tanta buona cucina. Sono questi gli ingredienti di una domenica ottobrina che, ogni anno in occasione della vendemmia “a casa Giuffrida”, è sempre varia pur avendo gli stessi comuni denominatori. Basta poco per rilanciare i valori dell’aggregazione.

E, intanto, fra canterini e carrettini, non c’è molto da aggiungere per confezionare, con la massima spontaneità, un grande spot per la Sicilia. Basta la fatidica “Ciuri, ciuri”, che è una delle canzoni popolari siciliane più famose di sempre, assieme a “Vitti ‘na crozza”.

Poco vino, tanto amore verrebbe quasi da dire. La gioia per gli amici, l’affetto per la gente. Una smisurata coesione familiare. Quella che si respira non solo fra Alfio e Cettina ma con gli stessi figli Giusi e Giuseppe. Non ci sarà molta fantasia nella scelta dei nomi. È vero. Ma anche questo è sinonimo di tradizione. Nomi dei nonni e dei bisnonni che si tramandano con calore e rispetto. Segni di un’unità familiare d’altri tempi. Eppoi, lo smisurato amore di Alfio per Cettina. Che offusca ogni attimo di vendemmia, ogni grappolo d’uva…

Abbiamo aperto parlando di donne, vino e canti (che in questa vendemmia ci sono tutti) e parlando di “santi”. E vogliamo chiudere citando una frase celebre, attinente l’argomento, pronunciata da un Papa recentemente Santo, Giovanni XXIII: “Gli uomini sono come il vino. Alcuni diventano aceto, i migliori invecchiano bene”.

Alfio Giuffrida, aceto non lo è di certo. Di invecchiare, come tutti, invecchierà. Ma con questo spirito e questa famiglia – ne siamo certi – invecchierà davvero bene.

Buona vendemmia anche per quest’anno.

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