A Trapani per la prima volta la musica folklorica giapponese con il “Koto-Uta”

A Trapani per la prima volta la musica folklorica giapponese con il “Koto-Uta”

TRAPANI  La chiesa di Sant’Alberto è pronta ad accogliere, martedì prossimo alle ore 18,30, il concerto/conferenza, “Koto-Uta-duemila anni di musica e arte per due mondi lontani”. A cantare sarà il soprano Yumi Aikawa, usando il koto, strumento musicale giapponese. 

Si tratta di un avvenimento di grande importanza perché per la prima volta Trapani accoglie la musica folkloristica giapponese. 

Il concerto è organizzato da “Amici della musica di Trapani” con la collaborazione dell’Ente Luglio Musicale Trapanese, inserito in “Trapani città Mediterranea della musica”.

Per quanto riguarda il koto, si tratta di uno strumento musicale cordofono che fa parte della famiglia della cetra. La particolarità di tale strumento consiste nel fatto che viene poggiato sul terreno e chi lo suona si colloca in ginocchio o seduto di fronte ad esso e pizzica le corde tramite l’ausilio di tre plettri  fissati al pollice, all’indice ed al medio della mano destra.

L’artista ospite invece, Yumi Aikawa, è nata in Giappone e qui ha ricevuto nel 1987 il primo titolo di dottorato in canto mai rilasciato nel paese. Si esibisce spesso per le più importanti istituzioni del suo paese ed è sempre presente nei palinsesti radiotelevisivi dei principali networks. Nel 1992 ha ottenuto il premio, “Japan Art Festival Prize”.

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