Sandro Bracchitta vince premio incisione “Giuseppe Maestri”

Sandro Bracchitta vince premio incisione “Giuseppe Maestri”

RAGUSA – Uno tra i più noti artisti incisori italiani, Sandro Bracchitta, di origine ragusana, ha vinto il premio di incisione “Giuseppe Maestri”. La cerimonia di premiazione si è svolta all’interno del suggestivo palazzo Rasponi a Ravenna. 

L’artista siciliano è stato giudicato da Ermes Baioni (incisore, componente del Gabinetto delle Stampe di Bagnacavallo), Marzia Faietti (direttrice del Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi di Firenze), Diego Galizzi (responsabile del Museo Civico delle Cappuccine a Bagnacavallo) e Angelina Tienghi Maestri che ha premiato Bracchitta per l’opera “Contenitori ciclici”.

opera

Il premio è un ulteriore prestigioso riconoscimento che arricchisce la carriera artistica di Bracchitta. Per accedere al premio la giuria ha svolto una durissima selezione. Soltanto 26 artisti sono stati ammessi all’esame degli esperti ciascuno dei quali ha dato un proprio punteggio.

“Noi componenti della giuria abbiamo svolto una selezione abbastanza significativa degli autori italiani incisori. Già essere inserito in questa selezione era un grande risultato – spiega Diego Galizzi, responsabile del Museo Civico delle Cappuccine a Bagnacavallo –. Questo premio fa parte del progetto più generale della Biennale, che quest’anno ha vissuto la sua prima edizione, all’interno della quale c’è anche un premio per i giovani artisti. Il premio principale è quello che ha vinto Bracchitta che è uno degli artisti italiani più rappresentativi per quanto riguarda l’incisione. Anche nella motivazione del premio abbiamo richiamato la sua capacità di unire nella sua opera sia la tecnica tradizionale dell’incisione che la capacità di utilizzare il colore e alcune tecniche sperimentali che ci hanno molto colpito. Il consenso su Bracchitta è arrivato all’unanimità”.

L’artista siciliano è risultato essere il vincitore assoluto con una motivazione che esalta la sua arte: “Sandro Bracchitta riesce nel non facile compito di far convivere l’espressività seduttiva del colore con un’aderenza rigorosa al linguaggio grafico e una perizia tecnico-esecutiva del gesto incisorio indiscussa. Bracchitta sa camminare con misurato garbo sul filo tra ortodossia calcografica, tradizionalmente fondata sulla carica espressiva delle modulazioni fra bianco e nero, e una ben più eterodossa vocazione all’incursione policroma con intenti non certo estetizzanti, ma semantici e simbolici”.

premiazione bracchitta 2

Un premio che, dunque, contribuisce a catalizzare l’attenzione sull’arte dell’incisione in Italia, un’arte che a torto è stata messa in disparte nei decenni scorsi e che di recente sta ritrovando un grande interesse anche grazie ad artisti molto bravi.

“L’incisione è un’arte che soffre da alcuni decenni di una scarsa attenzione da parte del pubblico e della critica – dice ancora Diego Galizzi – anche per colpe del mercato negli anni ’80. Sono per fortuna cambiate molte cose rispetto a quel periodo e oggi in Italia c’è un parterre di artisti dell’incisione davvero molto bravi e che sono pronti a riprendersi il ruolo che gli spetta. Anche la nostra Biennale vuole contribuire a valorizzare l’incisione come forma d’arte in sintonia con la sensibilità contemporanea. Non siamo gli unici a farlo, per fortuna in Italia si stanno moltiplicando le iniziative, ma noi ci inseriamo con la specificità di voler aprire la visione sull’incisione per portarla fuori dai tradizionali steccati in cui è stata relegata”.

Una scommessa che anche in Sicilia, lo scorso mese di novembre, lo stesso artista Sandro Bracchitta, insieme al critico Andrea Guastella, aveva cercato di lanciare con la mostra “Dietro il segno” che era stata promossa a Ragusa dall’associazione “Incisori Italiani” con le opere più interessanti di numerosi artisti incisori. Opere che adesso saranno in esposizione a villa Benzi Zecchini a Caerano di San Marco, Treviso.

 

 

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