Catania, San Cristoforo: destinato ai poveri, città nella città

Catania, San Cristoforo: destinato ai poveri, città nella città

CATANIA – San Berillo, la Civita e poi? I quartieri di Catania sono tanti, sterminati, ognuno con una storia a sé, ma che insieme regalano alla città dell’Elefante qualcosa di particolare e di affascinante. In questo folto gruppo di rioni, c’è senz’altro San Cristoforo, da molti etichettato negativamente per la gente e per le attività criminose che spesso avvengono in questo pezzo di città. Ma l’aspetto sociale lo analizzeremo più avanti.

Partiamo da quello storico, da come nasce e cosa nasconde. Oggi, San Cristoforo si incunea tra le strade di via Plebiscito, via della Concordia, via Acquicella e zone identificative della città, come il Fortino o il Castello Ursino.

Il quartiere comincia a prendere forma alla fine del 1600, quando, dopo la colata lavica del 1669 e il terremoto del 1693, Catania deve essere ricostruita. In questa rinascita, la parte a sud della città etnea, viene destinata alla popolazione più povera. Tuttavia, però, non sarà così. Infatti, tra il Settecento e l’Ottocento, anche alcuni borghesi si insedieranno a San Cristoforo, rendendolo unico per quel mix eterogeneo di ricchezza e non. Qui si insedia la gente che vuole lavorare e che porta avanti diverse attività. Nel contempo, però, l’espansione della città e i cambiamenti dovuti alla rivoluzione industriale influiscono negativamente. 

Infatti è nel periodo storico del Novecento che, lentamente, chi cerca fortuna si sposta sempre più verso il centro, dando la possibilità alla malavita di insediarsi facilmente a San Cristoforo. Famose sono le zone del “Tondicello della Playa”, ma anche del Fortino o Piazza Risorgimento per il degrado sociale. Attenzione, però, a non fare di tutta l’erba un fascio.

Fortino Catania

Fortino, Catania

Oggi, si può dire che il rione sia come una città dentro la città. Proprio le aree sopra menzionate, per molti, sono altri piccoli quartieri all’interno di San Cristoforo, in cui ci si identifica. Tutti si conosco all’interno del quartiere, tutti hanno un grandissimo senso di appartenenza. Dire “io sono di San Cristoforo” sembra quasi generalista: è più corretto dire “io sono del Fortino” o “io vengo dal Castello Ursino”.

Proprio questo identificarsi con il territorio è la forza e la particolarità di San Cristoforo, spesso abbandonato dall’amministrazione. Tuttavia, qualcosa è cambiato e può ancora cambiare. Domani scopriremo cosa.

 

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