Palermo, laurea ad honorem a Pippo Madè

Palermo, laurea ad honorem a Pippo Madè

PALERMO – Un impressionante applauso durato oltre quattro minuti ha sottolineato il conferimento della laurea magistrale ad honorem in Scienze della Formazione a Giuseppe Lo Cicero, in arte Pippo Madè, uno dei maggiori artisti contemporanei. La cerimonia ha avuto luogo nel pomeriggio di ieri nell’aula magna di Palazzo Steri alla presenza del cardinale Paolo Romeo, del direttore della Biblioteca degli Uffizi di Firenze Claudio Di Benedetto, dello storico dell’arte Adriana Mastrangelo Adorno, di alti ufficiali dell’Arma dei Carabinieri, ed altre autorità. Un messaggio di compiacimento che annuncia riconoscimenti ufficiali da parte della città è giunto dal sindaco di Palermo Leoluca Orlando.

Dopo gli interventi del rettore dell’Università Roberto Lagalla, del prof. Piero Di Giovanni e del prof. Gioacchino Lavanco, e la lectio magistralis di Madè, il diploma di laurea è stato consegnato all’artista tra gli applausi continui di un foltissimo pubblico. Madè è nato a Palermo nel 1936, ed è uno dei massimi artisti contemporanei in assoluto. Tecnicamente assai versatile, ha vissuto a lungo negli Stati Uniti, ed ha esposto le sue opere a Parigi, Varsavia, Cracovia, Francoforte, New York, Chicago, Los Angeles, Toronto, Berlino, Principato di Monaco e nei principali musei, gallerie e città italiane. Il governo austriaco ha spostato alcuni arredi del Palazzo Imperiale dell’Hofburg di Venna per ospitare i suoi disegni ed i suoi dipinti della mostra su Federico II stupor mundi et inmitator mirabilis nel 2001, visitata da oltre duecentomila persone.

Le sue maioliche in pietra lavica sulla Via Crucis e sul Santo Rosario sono state collocate all’interno della Basilica Papale di Assisi, vicino ai grandi pittori di San Francesco, come Cimabue, Giotto, Lorenzetti, Martini ed altri. Stupore ed ammirazione ha destato ovunque il Presepio Incantato, trenta irripetibili sculture realizzate in vetro di Murano. Il governo statunitense lo ha invitato nel 1992 a disegnare i manifesti ufficiali per il Columbus 500 Years. L’iniziativa è stata sostenuta particolarmente da Ruggero Ruggeri, direttore dell’ENIT di Chicago. In tale occasione l’ accuratezza antropologica di Madè nell’utilizzo della simbologia dei nativi americani ha portato al forte riconoscimento pubblico delle nazioni Sioux, Oenida, Mohawk, Potowatami, Misquaki, Winnebago e Chippewa.

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Amico di artisti come Renato Guttuso, Domenico Purificato ed Ignazio Buttitta e di storici dell’arte come Piero Adorno, Adriana Mastrangelo e Tommaso Romano, nel 2012 Madè è stato invitato dalle Normal Universities di Shenyang ad insegnare la sua arte ai giovani cinesi. La sua ultima opera, La Divina Commedia disegnata da Madè, con 119 quadri in bianco e nero, ormai considerata un capolavoro della iconografia cristiana, è stata presentata a Palazzo Steri, nell’aprile 2013, e consegnata con una solenne cerimonia al Centro Dantesco di Ravenna, che segue la Tomba di Dante Alighieri.

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Nel gennaio 2014 una edizione speciale del volume è stata offerta a Papa Francesco che ha voluto incontrare a lungo l’artista. Madè è attualmente direttore artistico dell’Accademia di Belle Arti Kandinskij di Trapani.

Giovanni Paterna

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