Palermo tra le 4 città protagoniste del Grand Tour di Google

Palermo tra le 4 città protagoniste del Grand Tour di Google

PALERMO – 300 anni fa il Grand Tour era un viaggio alla scoperta delle città d’arte e della cultura del Bel Paese, veramente alla portata di pochi.

Oggi l’idea del viaggio viene reinterpretata sulla piattaforma Google Arts & Culture, attraverso la tecnologia Google. Tra i protagonisti e partner di questa iniziativa c’è anche il Teatro Massimo. Palermo infatti è tra le 4 città che Google mette in vetrina insieme a Venezia, Siena, Roma. E a Palermo sarà possibile entrare nel Teatro Massimo Vittorio Emanuele, il più grande edificio teatrale lirico d’Italia, e uno dei più grandi d’Europa, un tempo frequentato esclusivamente dalla élite della città, e oggi un punto di riferimento aperto a tutti.

Ci sarà poi spazio per approfondire le meraviglie del Castello della Zisa. Sarà infatti possibile esplorare magnifici esempi di architettura arabo-normanna così come le influenze liberty che pervadono la città. Un’attenzione particolare sarà poi lasciata ai mercati palermitani, culla del moderno street food, tra usi, costumi e ghiottonerie locali. “Il progetto Palermo Grand Tour propone sette mostre dedicate a Palermo, città da molteplici occasioni culturali, città espressione di antiche tradizioni e città dell’accoglienza” commenta Elvira Nicolini, Comitato Giovani della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO.

“Un Teatro come il nostro, molto attento all’innovazione, ha accolto con piacere la proposta di aderire a questo progetto. Del resto il web è per noi ormai uno strumento strategico per diffondere la musica lirica in tutte le fasce d’età” dice Francesco Giambrone, sovrintendente del Teatro Massimo di Palermo. Per il sindaco Leoluca Orlando “l’inserimento di Palermo con la Zisa e il Teatro Massimo nel Grand Tour è un ulteriore riconoscimento del grande lavoro svolto in questi anni per una nuova immagine della nostra città nel mondo, volano di sviluppo turistico e quindi nuova economia. Allo stesso tempo è una nuova opportunità, un formidabile canale di visibilità e cassa di risonanza non solo per questi due splendidi monumenti ma anche per tutta la città”.

Maria Morelli

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