“Nessun Dorma”, abiti e fede in mostra per Sant’Agata

“Nessun Dorma”, abiti e fede in mostra per Sant’Agata

CATANIA – L’ingresso del Museo Diocesano è preso d’assalto. Porta Uzeda e la limitrofa piazza Duomo sono gremite in attesa che lo showman Giuseppe Castiglia e la scrittrice Elvira Seminara taglino il nastro inaugurale della XVI mostra di abiti e costumi teatrali dedicati a Sant’Agata intitolata “Nessun Dorma”, organizzata come consuetudine dalla casa di moda “Maison Du Cochon”, con il patrocinio dell’Accademia di Belle Arti di Catania e del Comune di Catania su iniziativa di Liliana Nigro, titolare della cattedra di Storia del Costume presso l’Ente Etneo, per poter ammirare i costumi e gli abiti teatrali ispirati alla storia e alla vita della Santuzza. “Si può pregare Sant’Agata in diversi modi – spiega la curatrice dell’evento più atteso e glamour dell’anno – anche creando degli abiti e dei costumi teatrali pensati appositamente per raccontare la sua storia di donna e martire”. E ancora aggiunge: “L’esposizione di quest’anno è anche uno stimolo per ricordare come sia necessario non farsi sopraffare dal torpore culturale che affligge la nostra società”.

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La mostra con i suoi abiti e i suoi ricami diventa punto nevralgico di incontro tra la tradizione religiosa e quella più laica capace di instaurare un dialogo tra diversi settori di crescita umana e civile. “La festa di Sant’Agata è il momento più atteso dai catanesi – spiega Virgilio Piccari  e tutti coloro che svolgono un ruolo nel campo della formazione e dell’educazione hanno il compito di rafforzare e sviluppare la cultura che può essere interpretata anche con la creatività e la fantasia dei giovani stilisti che ogni anno partecipano all’esposizione”. Dello stesso parere la matriarca Amelia Casablanca, fondatrice del marchio di alta moda sposa che porta il suo stesso nome, la quale ha deciso di donare una borsa di studio e uno stage formativo presso il proprio atelier agli autori dei tre abiti più belli esposti giudicati dalla giuria di qualità composta da Giovanni, Fabio e Antonio Palella della Maison Casablanca, Gianni Filippini, imprenditore e organizzatore della “Mostra della Follia”, Giuseppe Montemagno, giornalista e musicologo, Luana Chiarenza, socio Unicef e consulente filosofico, Santo Privitera, studioso di Storia Patria Catanese, Giuseppe Castiglia, showman, Elvira Seminara, scrittrice, ed Elisa Guccione, giornalista. “La fantasia – dichiara Amelia Casablanca è l’unico mezzo che i giovani hanno per difendersi e trovare un posto di lavoro nella nostra società e sono fiera di constatare che tutti i cento abiti presentati sono davvero degni di essere premiati”.

Davanti ad una platea attenta e curiosa di conoscere i nomi dei vincitori si classifica al primo posto per aver saputo interpretare la sacralità della reliquia agatina attraverso una raffinata tessitura di metalli l’abito di Maria Paola Chillemi; conquista il secondo posto la stilista Francesca Russo, la quale ha saputo cogliere il senso della festa e della processione; terzo classificato per la capacità di aver coniugato il carattere innovativo del materiale alla luminosità della fede l’abito di Rosario Di Paola.

Poco prima di dare il via ad una breve sfilata di abiti, creati dagli allievi della Maison Du Cochon, indossati dalle modelle delle agenzie Show Business e Gianni Belebung ed accompagnate dalle pregiate voci del Coro lirico siciliano e dal solenne taglio del nastro Giuseppe Castiglia racconta con emozione come Sant’Agata sia un punto di riferimento per ognuno di noi: “Ho scritto una nuova canzone per la nostra Santuzza provando a descrivere il sentimento e il sacrale rispetto che si prova ogni volta che ci rivolgiamo a lei in cerca di conforto e d’aiuto”.

La grande festa in onore di Sant’Agata quest’anno non si conclude con la sola mostra al museo diocesano, visitabile fino al 6 febbraio dalle ore 10 alle 13 e dalle 16 alle 19.00, ma ci saranno altri momenti solenni supportati dalla consulenza artistica di Veronica Maugeri, Iolanda Manara, Giulia Riga e Stefania Giuffrida: in particolare la Fidapa di Piazza Armerina in occasione della Cerimonia delle Candele su iniziativa della presidente Agata Caruso Mulè nella Sala Mostre Convento di San Francesco Parrocchia San Pietro allestirà la mostra “Agata Fuoco Sacro”.

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