Fra musica e celebrità in versione pop art arriva la “Warhol Sign the Music”

Fra musica e celebrità in versione pop art arriva la “Warhol Sign the Music”

CATANIA – Dischi in vinile originali degli anni Sessanta e Settanta autografati dalle star di storiche rock band, fra cui Beatles, Rolling Stones e Pink Floyd. E una ricca collezione di multipli dei celebri poster – fra cui Marilyn e Mao – autografati dall’autore Andy Warhol, e divenuti icona degli anni Ottanta.

Tra musica che “si tocca” e celebrità in versione pop art, è un viaggio indietro nel tempo quello di “Warhol | Sign the Music”, la mostra in programma a Catania, nella galleria Studio A da sabato 11 aprile e fino al 9 maggio.

Una vera esperienza sensoriale fra le suggestioni sonore evocate dalle star del beat, del rock e della musica psichedelica accompagnata dai “ritratti in serie” del padre della Pop Art.

Un’esposizione di nicchia, “Warhol | Sign the Music”, dedicata a un pubblico di raffinatissimi appassionati e collezionisti che per la prima volta troveranno riunita a Catania una ricca raccolta di memorabilia proveniente dalla collezione privata dell’italo-londinese Andrea Daniel Mercadalli.

In mostra 12 poster, multipli degli originali autografati da Andy Warhol che hanno per soggetto volti e personalità divenuti – nella formula ripetitiva e riprodotta in serie che è la cifra dell’artista, maestro indiscusso della pop art – autentiche icone del Novecento.

E poi 19 LP, i long playing, album storici di altrettanto celebri rock band come Beatles, Rolling Stones, Deep Purple, Velvet Underground (per i quali Andy Warhol progettò la copertina dell’album “Velvet Underground & Nico” indicato dalla critica musicale al 10° posto fra le 100 migliori copertine della storia della discografia), Pink Floyd e da cantanti tra i quali John Coltrane, David Bowie, Lou Reed, Jimi Hendrix, Miles Davis, Prince, Peter Gabriel e molti altri ancora.

Gli ellepì in mostra sono autografati dai musicisti e dallo stesso Warhol, che nel 1985 decide di apporre la sua firma su tutti gli album della collezione di Mercadalli e registrarli alla sua Andy Warhol Foundation for Visual Art di New York.

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