“Facevano teatro, cimeli e memorie dei teatri palermitani della belle epoque” in mostra a Palermo

“Facevano teatro, cimeli e memorie dei teatri palermitani della belle epoque” in mostra a Palermo

PALERMO – Si è inaugurata ieri, al teatro Biondo di Palermo, la mostra “Facevano teatro cimeli e memorie dai teatri palermitani della belle epoque”, che accoglierà numerosi reperti provenienti dal “museo del costume e della moda siciliana di Mirto” e dalle collezioni private  di Umberto Cantone, Roberto Lo Sciuto e Aldo Maria Caruselli.

Saranno inoltre presenti anche un bando comunale del 1862 a firma del primo sindaco di Palermo, Salesio Balsano, per l’affidamento triennale di uno spazio teatrale, le tavole di un progetto finalista al concorso per la realizzazione del Teatro Massimo dell’architetto David Ferruzzi ed un affascinante  esempio “ante litteram” di comunicazione integrata e coordinata per la promozione di una messa in scena al Teatro Biondo de “La figlia di Iorio” di D’Annunzio ad opera della compagnia Talli-Gramatica-Calabresi.

L’iniziativa, a cura di Umberto Cantone e Pippo Miraudo, sarà allestita da Roberto Lo Sciuto con la collaborazione del Teatro Massimo e resterà aperta fino al 31 dicembre tutti i giorni, esclusi i lunedì, dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 19.00 con ingresso libero.

 

 

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